31 ottobre 2006

da icq

Diotima (04:18 PM): insomma, il tizio l'ha trattata male, e gli altri l'hanno sfanculata. e lei piange e punta i piedini e dice: se non mi date ragione io non scrivo più bene di voi.
Diotima (04:18 PM): immagino i cablogrammi frenetici tra ambasciate

Cochin (04:18 PM): esatto :-)
Cochin (04:18 PM): ahahahhahhahahahahh
Cochin (04:18 PM): :-D

Diotima (04:18 PM): hahahahaahahahahh

Cochin (04:18 PM): mah, siamo a livelli di idiozia stratosferici

Diotima (04:19 PM): si si, è appena cominciato il divertimento.

Cochin (04:19 PM): e il bello è che è così presuntuosa, che ci crede
Cochin (04:19 PM): al suo ruolo di riformatrice dell'islam
Cochin (04:19 PM): ma rob de mat

Diotima (04:19 PM): chiaro. capisce tutto :-D

Cochin (04:20 PM): putain

Diotima (04:20 PM): tra l'altro vuole riformare una religione a cui non aderisce
Diotima (04:20 PM): ahahahahahahahahahahhah

Cochin (04:20 PM): esatto!!!!
Cochin (04:20 PM): appunto :-D
Cochin (04:20 PM): ma sarà, cretina???

Diotima (04:20 PM): mio dio. ho i crampi alla pancia dal ridere

Cochin (04:20 PM) : :-D

Diotima (04:21 PM): cmq qui le dita prudono eh??

Cochin (04:21 PM): mo tu dimmi, vado da quelli del sokka gakkai, e gli spiego che mica devono inchinarsi di fronte al gonzom, veh
Cochin (04:21 PM): hai voglia di scrivere sul blog? :-D

Diotima (04:21 PM): però, potresti farlo un post
Diotima (04:22 PM): hahahahahahaha

Cochin (04:22 PM): ma fallo, tanto basta che non sia diretto

Diotima (04:22 PM) : tu, io qui sto in uni è un casino

Cochin (04:22 PM) :non sarebbe male, eh?

Diotima (04:22 PM) :ma bastano due righe

Cochin (04:22 PM) :una storia con qualcuno del sokka gakkai

Diotima (04:23 PM) :senti, se continua così io posto il log :-)

Cochin (04:23 PM) : riformerò il buddhismo sokka gakkai
Cochin (04:23 PM) : :-D

ed ecco qui, da rosalucsemburg il
"Manifesto per la riforma del Buddhismo Boka Rakkau"

Mafia e così via

Mentre si discute su esercito si ed esercito no, undici magistrati antimafia di Catania minacciano le dimissioni.

30 ottobre 2006

allegre note di vita

Giornate così. Arrivi in studio e scopri che qualcuno ha cercato di forzare il portone, che ha tenuto. (per rubare che? un pc? un fax? una segreteria telefonica? una lampada ikea? mah).
Entri e il telefono - sadicamente telepatico - comincia a squillare e fino alle 13.00 non offre requie.
Prendi lo scooter e, mentre torni a casa pensando al pomeriggio che ti aspetta (un articolo, due correzioni di bozze, un salto dal veterinario, una bibliografia, e a continuare...), un ducato davanti a te decide di frenare di colpo e - non pago - di inscenare un'inversione di marcia sotto un semaforo, rosso e trafficatissimo, a meno di 25 mm dalle tue caviglie.
Poi arrivi a casa. Decidi di rilassarti con un the e di passare in rassegna i blog che più o meno abitualmente leggi. E ne trovi uno che ti illumina la giornata, ti mette di buon umore, ti riconcilia con la vita.
E prometti a te stessa che non dirai mai più che il destino è ingiusto, anzi, ti viene il forte sospetto che una metafisica intelligenza in fondo in fondo regga le fila della sorte di noi umani.
E ridi, ridi fino alle lacrime.
E continui a ridere pensando: "Dio, che idiota!"

(ah, grazie di esistere fesso)

Roberto Saviano

E' da qualche tempo che volevo fare un post sul libro di Roberto Saviano, Gomorra.
Complice la mancanza di tempo e la pigrizia, l'ho sempre rimandato, anche perchè volevo fare qualcosa di serio e meditato.
Adesso posso limitarmi a linkare il bel post sulla questione scritto da letturalenta.

29 ottobre 2006

Segnali di fumo

GERUSALEMME: La pace in Medio Oriente rimane un miraggio? L'università di Gerusalemme suggerisce la strada da percorrere per realizzare il miracolo: marijuana e hashish. Qualche giorno fa nella prestigiosa Beit Mayersdorf del campus universitario del Monte Scopus (Università di Gerusalemme) è stato indetto il primo convegno sul 'Joint israelo-arabo per la questione della politica della pace e degli stupefacenti in Medio Oriente'. Nella ricerca della pace, è stato sostenuto, la marijuana e l'hashish possono quello che non hanno potuto decenni di sforzi diplomatici.
Continua su repubblica.

27 ottobre 2006

Rientri

Dopo mesi rosalucsemburg è tornata nel rutilante mondo dei blogger.
E ha esordito con un paio di riflessioni sul razzismo, da non perdere.

velo

Da Uriel, che in un post dal titolo Miti e veli ricorda qualcosa di importante.

Bologna - mala cronaca cittadina

La disavventura di Bonaga sta facendo parlare la città. In breve, fermato con il motorino, senza casco, mentre lo stava mettendo nell'androne di casa si oppone passivamente al sequestro del mezzo e viene tirato a terra a forza, variamente malmenato, ammanettato e portato in questura, fra lo sconcerto e la protesta di chi ha assistito alla scena; un tizio che ha filmato tutto con il telefonino viene a sua volta minacciato.
Al di là dell'episodio specifico, ovviamente sgradevole per tutti, anche ignorando le domande retoriche (come mai i cittadini lamentano l'assenza della forza pubblica in situazioni vissute come di vero degrado e in questo caso arrivano in otto per uno sotto i portici di casa sua senza casco?), la questione secondo me è un altra: il degrado di questa città non è dato da cinquanta punkabbestia in via Zamboni, o dai lavavetri ai semafori. La misura vera è possibile rilevarla nel deterioramente del rapporto tra i bolognesi, la loro città e il governo locale. O, almeno, ciò che si vede del governo locale. E quello che si vede sono solo gli aspetti negativi, facendo nascere il fondato dubbio che ci siano solo quelli. Ormai, tutto ciò che passa come istituzione, comune, vigili e quant'altro è immediatamente vissuto come negativo e prevaricatore; e non si tratta qui della miope difesa di egoismi cittadini, ma di veder con rammarico come il tessuto sociale e la solidarietà si stiano sfilacciando sotto i colpi di una miope arroganza.

Finanziaria

Ora, capisco (ma non troppo) che l'attenzione di molti sia attratta da quanto pagherò, mi tassano il suv, e via discorrendo, ma potremmo avere una minima idea dei tagli? M'importa poco di quanto paga di tasse chi supera - diciamo - i quarantamila euro l'anno, assai di più m'importa sapere in quali settori della spesa pubblica abbiano (abbiamo?) deciso di tagliare le spese. Anche perché io le avrei aumentate, in quasi tutti i settori.

26 ottobre 2006

Profughi poco interessanti

da Asia News:
Raccontano la loro storia i 41 profughi tibetani scampati alla polizia cinese di frontiera, che il 30 settembre ha sparato loro contro al passo Nangpa La, 5.800 metri di altezza, vicino al monte Everest, al confine col Nepal. La polizia ha ucciso Kelsang Namtso, suora tibetana di 17 anni. C’è una seconda vittima ufficiale, un uomo di 23 anni deceduto in ospedale per le ferite da arma da fuoco, secondo attivisti per i diritti umani. L’incidente ha colpito l’opinione pubblica mondiale anche perché è stato filmato da turisti occidentali, ma attivisti denunciano che sono frequenti gli spari della polizia contro chi cerca di lasciare il Paese. Continua qui.

Informazione e politica estera

Le missioni italiane e la stampa, un editoriale di Gianandrea Gaiani.
Da analisidifesa.

25 ottobre 2006

La sinistra e la Jihad

Non concordo su tutto - il solo breve excursus storico vale la lettura - ma mi piace portarlo all'attenzione di miei pochi lettori.

The Left and the Jihad di Fred Halliday da opendemocracy

Utilità dei classici

A volte, anzi spesso, non ci credo. Poi accadono coincidenze mirabili, e oggi, mentre cercavo ispirazione in giro mi è capitato di rileggere un brano di Levinas.
E ho compreso meglio una persona. Un amico che è stata una presenza importante, e che ha scelto adesso altre strade. Un amico determinato nelle sue azione da qualcosa che non capivo, e oggi pomeriggio Levinas mi ha spiegato se non cosa è accaduto, perché è accaduto.

Gli dedico queste righe, con l'augurio sincero di trovare - prima o poi - un rifugio.

"C'è nella sofferenza l'assenza di ogni rifugio. Essa è il fatto di essere direttamente esposti all'essere. E' fatta dell'impossibilità di fuggire e tirarsi indietro. Lo strazio della sofferenza sta interamente in questa impossibilità di ritirata. Essa è il fatto di esser presi nella stretta della vita e dell'essere. In questo senso, la sofferenza è l'impossibilità del nulla."

Levinas, Il Tempo e l'Altro, il melangolo, 1993, p.41

23 ottobre 2006

Comunicazioni

Dunque, dove abito io i cellulari non prendono. Di nessuna compagnia telefonica.
Il che significa che quando sono in casa (abbastanza spesso) non sono immediatamente raggiungibile, insomma è necessario avere il mio numero di casa (abbastanza difficile) o il mio principale indirizzo mail - che invece si trova con una facilità sconcertante.
Tutto questo per dire che se passo il weekend in casa, a oziare tra pc, giardino e affetti vari il lunedì mattina, uscita dalla valle che scherma parte del mondo, il cellulare comincia con una serie di suoni che indicano sms, chiamate non ricevute, improperi e urgenze ormai passate.
Ci deve essere una logica in tutto questo. Forse dovrei accendere il cellulare il martedì.

19 ottobre 2006

Tra Firenze e Roma

piove. Vi aggiorno in tempo reale che tanto con i cinesi che fanno casino non riesco a concentrarmi e quindi giro per blog. Ne ho trovati una serie di nuovi (per me) molto interessanti e nei prossimi giorni li linkerò.

Bologna - Roma

Ormai questa tratta mi sta diventando familiare.
Vicino a me c'è un gruppo di cinesi che sta - evidentemente - affrontando una crisi di settore, altrimenti non mi spiego l'affanno. Parlano contemporaneamente tra di loro e con tre cellulari a testa, un altro cellullare è appoggiato sul tavolino in viva voce e smanettano con alcuni portatili (sempre a testa).
Li guardo. E sono davvero convinta che il futuro è loro. E' difficile stabilirne l'età, ma sembrano tutti giovani. Di certo sono sotto la trentina e dubito che un paio ne abbiano più di venticinque.
Vedo la loro concentrazione, e la loro determinazione.
Questa gente qui non si ferma a colpi di creatività italiana e made in italy.
Noi facciamo scarpe e accessori per la moda e loro se li comprano pensando a quanto siamo fessi.
E hanno ragione loro.

18 ottobre 2006

Giornate così

Ci sono giornate così.
Nelle quali devi preparare una serie di slide per introdurre una decina di architetti alla gioia della teoria dei giochi. ("non molto complicate, mi raccomando, roba semplice" dice la voce all'altro capo del telefono).
Fai una ricerca con gugle filetype .pdf e scopri con orrore che, almeno in italiano, nessuno ha mai scritto tre cartelle introduttive alla teoria dei giochi immediatamente fruibili (in inglese non mi serve, che poi le devo anche tradurre); quindi ti metti con calma e fai tutto dall'inizio.
Poi scopri che o si è sbagliato il medico, o si sbagliato il farmacista, ma il risultato è che ti manca un antibiotico pediatrico, e hai solo dosi per cavalli.
E la mattina già è partita male.
Nel primo pomeriggio stai finendo (finendo?) un intervento per un convegno al quale mancano trentasei (36) ore. Apri la posta e scopri che hai messo in contemporanea, nello stesso pomeriggio, l'intervento al convegno, tre ore di lezione di filosofia teoretica e la visita di controllo dal dentista.
Mentre chiami il dentista - con musichetta di attesa - ti rendi conto che colui che necessitava dell'antibiotico e antipiretico e quant'altro se non ti sbrighi non avrà più bisogno di niente perché ha 39.7 di febbre.
Nel frattempo powerpoint si è inchiodato e l'ultimo salvataggio risale alle prime cinque slide.
Dopo tre ore frenetiche: la febbre è calata, le slide sono quasi pronte, la lezione e il dentista sono rinviati e puoi finalmente passare la notte a finire la relazione per il convegno.

C'è barriera e barriera

Da Asia e dintorni la notizia che la Cina ha costruito un muro per tenere fuori dai propri confini i profughi dalla Corea del Nord.
A quanto pare di solito li rimandano solo indietro, stavolta pensano che la situazione possa precipitare.

Il dibattito in GB

Sempre da Mastroviti un'interessante intervento sul dibattito inglese, a partire dalla questione velo si/velo no.

Corea del Nord

Uriel ci presenta una possibile soluzione. Cinica e ironica insieme.

Hat tip: mastroviti.

15 ottobre 2006

da Euston Manifesto Italia

Quanto pesa un genocidio?

di Eugenio Mastroviti e Carmen Dal Monte

E’ impressionante come a volte certi morti pesino molto più di altri.

È stato notato in alcuni blog come 400.000 morti nel Darfur pesino molto meno di 1200 morti in Libano, almeno in Europa.
Allo stesso modo, per 10 anni diverse migliaia di sciiti uccisi in Afghanistan dai Talebani hanno avuto un peso pressoché inesistente di fronte a diverse decine di palestinesi uccisi dagli israeliani.
Tutti questi morti dal peso specifico sorprendentemente basso hanno una caratteristica in comune: vengono (o venivano) uccisi da regimi simpatizzanti del fondamentalismo di stampo wahabita, supportati e foraggiati dall’Arabia Saudita.

Allo stesso modo l’Arabia Saudita finanzia i Fratelli Musulmani e fornisce loro supporto intellettuale e ideologico attraverso l’università Al-Azhar che è la massima autorità teologica riconosciuta dal mondo sunnita.
Per essere più chiari i wahabiti hanno occupato le cariche accademiche che prima erano patrimonio dei vari filoni della teologia sunnita, monopolizzandone di fatto l’indirizzo teologico-politico.
In Europa i Fratelli Musulmani sono ufficiosamente rappresentati da organizzazioni come l’UCOII in Italia e l’MCB in Gran Bretagna. Non è certo un caso quindi che queste organizzazioni facciano il possibile per indirizzare (e alimentare) la protesta e le manifestazioni dei musulmani che vivono in Europa in una direzione che sia conveniente all’organizzazione “madre” dei Fratelli Musulmani.
Non è sorprendente quindi che queste organizzazioni cerchino di pilotare l’indignazione della comunità musulmana in Europa lontano dalle colpe di regimi con cui condividono finanziatori e padrini ideologici.
Il genocidio del Darfur è uno degli esempi più lampanti di questa pratica, aiutata anche dalla compiacenza dei mezzi di informazione occidentali che sembrano non ritenere il Darfur un’emergenza mondiale.

13 ottobre 2006

Muhammad Yunus Nobel per la Pace

Il premio Nobel per la pace 2006 è stato assegnato all'economista Muhammad Yunus e alla sua Grameen Bank, da lui fondata in Bangladesh, paese di cui è originario. Yunus, nato nel 1940 e laureato in Economia, già docente a Boulder (Colorado) e alla Vanderbilt University di Nashville (Tennessee), è l'inventore del sistema del microcredito, basato su prestiti senza garanzie ai poveri per aiutarli a creare piccole attività.
continua sul sito del Corriere della Sera

12 ottobre 2006

Internet e comunicazione

Sto cominciando a pensare che non sia del tutto vero che internet e il web abbiano moltiplicato le informazioni accessibili. Certamente hanno migliorato l'accesso all'informazione, aprendo un canale che non ha uguali come portata; ma non è moltiplicando i canali che aumenta la quantità dell'acqua (o dell'informazione). In più, spesso le informazioni accessibili non sono attendibili. O non possono essere verificate: il che è quasi la stessa cosa. O possono essere verificate solo attraverso canali alternativi. Non mi pare un gran guadagno. A che mi serve avere istantaneamente un'informazione - con Wikipedia ad esempio - se di quell'informazione non mi posso servire perchè non ne conosco il grado di attendibilità?

La manifestazione di ieri

Un resoconto abbastanza preciso della manifestazione dei commercianti contro il sindaco Cofferati potete leggerlo sul sito dell'Espresso, in un articolo di Valerio Varesi.

La questura parla di duemila persone, i giornali e le associazioni dicono cinquemila. Non saprei dire chi ha ragione, ma erano parecchi comunque.

A mio parere è ora che questa città cominci, a sinistra, a costruire una candidatura credibile per le prossime elezioni.

Lettura lenta

Compie un anno. Questo è l'incipit del primo post, che trovo delizioso.

"Il lettore è un individuo socialmente inutile. Egli infatti s’attarda in un genere di attività completamente improduttiva: la lettura. Ore e ore sprecate a far correre gli occhi su oggetti esteticamente riprovevoli: i libri, questi parallelepipedi di carta inchiostrata, ingombranti, ricettacoli di polvere, spesso maleodoranti."

Continua qui

10 ottobre 2006

L'assassinio della Politkovskaya

Ne parla il blog sui balcani di Blogosfere.

Corea/2

Il raggio d'azione dei missili coreani secondo The Indipendent.

Darfur

Ancora una richiesta dell'Onu al governo sudanese:

The United Nations Office of the High Commissioner for Human Rights (OHCHR) is urging the Government of Sudan to order an independent investigation into recent militia attacks that may have left hundreds of civilians dead in South Darfur.

continua qui e c'è anche il rapporto in formato .doc

(ovviamente si continua a crepare nel Darfur e nel più totale oblio)

Hat tip: savetherabbit

Corea e test nucleari

Due analisi della situazione internazionale dopo i test coreani.
Le trovate su La Stampa e su Swissinfo.

Di Pietro

Di Pietro non mi è mai piaciuto. Nemmeno ai tempi di tangentopoli nei quali veniva osannato come il salvatore della patria dai cattivi e corrotti politici. L'ho sempre visto come un ex questurino smanioso d'ordine e di potere.
E dopo quei fatti si è accompagnato per qualche tempo ad altri ex questurini fascisti e razzisti quanto lui.
Se politicamente mi ritengo agli antipodi rispetto alla sua posizione - ho avuto seri dubbi se votare la coalizione anche per la sua presenza, disprezzo anche la sua faciloneria, la sua incapacità di comprendere che non esistono risposte semplici a problemi complessi.
Non sapevo però che fosse anche razzista e antisemita, pare che parlando di De Gregorio Di Pietro l'abbia definito "il solito giudeo traditore".

Se è questo che pensa degli ebrei, mi chiedo cosa pensi dei neri e delle donne, quando non li utilizza come portatori d'acqua.

TG coreano

Il video con cui la televisione coreana annuncia i test nucleari.
Se non fosse per la gravità della situazione e il vestito della giornalista parrebbe lo spezzone di un film anni cinquanta sul pericolo giallo.

Hat tip: Asia e dintorni

Noterella di cronaca

Forse voleva creare il caso, forse è convinto. Comunque sia, che un avvocato venga ricusato perché donna non è una bella notizia.

Hat tip: il Griso

Richiamo all'ordine

Per me, sia chiaro. Ieri sera ho commesso un tragico errore; mi sono ritagliata un po' di tempo e con carta e penna ho messo in fila tutti i lavori che devo terminare e la loro scadenza.
Una scoperta mi ha lasciato stupita - diciamo la verità, mi ha lasciato in uno stato di profonda prostrazione: ho meno di quattro mesi per terminare la monografia su Hume e meno di cinque per consegnare quella su Cartesio. Ma mentre la seconda è già a buon punto la prima tutt'altro.

09 ottobre 2006

Musica a Bologna

Pare che sabato sera, al concerto in piazza, Cofferati - portato sul palco da Renato Zero - sia stato fischiato dal pubblico.

E siccome mercoledì sera in piazza ci saranno i commercianti sia ascom che confersercenti (insomma bianchi e rossi insieme)in una manifestazione di protesta contro il sindaco e la sua politica per la città Cofferati insiste.

Cina e Corea

Delle condanne a morte in Cina ci parla Asia e dintorni. Adesso sono attrezzati anche di boia con unità mobili.

Un breve ma efficace riassunto della situazione nordcoreana è invece sul blog di Gianni Vernetti.

Usenet/2

Pontremoli 7/8 ottobre.
Presenti (in rigoroso ordine casuale):
rosalucsemburg, tonibaruch, orso, maisele, mmax, riot, luca tassinari, io, candide, palmiro pangloss, JP, Magister PN, Zarabeth con A., Marco D'Itri, qualcuno accompagnato, qualcuno no, sei - dico sei - bambini. (ripeto, ma che ve li portate a fare i bambini ai raduni usenettari?).
Bello l'agriturismo, splendida la compagnia, munifico come un G.I. JP arrivato con distillati, cioccolata e sigari. Ottimo il franciacorta di palmiro.
Un plauso particolare alla moglie di Luca.
Che probabilmente riceve uno stipendio dall'ASL e che comunque dovrebbe essere segnalata per un encomio al presidente della repubblica.
Stavolta c'erano addirittura quattro persone nuove. Da non crederci: che usenet si stia riprendendo?

06 ottobre 2006

Darfur/6

José Manuel Barroso si è detto "molto preoccupato" per la situazione in Darfur. In visita a Khartum, il presidente della Commissione Europea ha cercato di convincere il governo sudanese ad accettare l'invio di forze delle Nazioni Unite in Darfur, la regione nell'ovest del Sudan in preda da più di 3 anni a una guerra civile che ha provocato almeno 200mila morti.
segue su euronews

05 ottobre 2006

Consiglio di Sicurezza dell'Onu

L'Italia dal 1 gennaio del 2007 diventa per due anni membro del consiglio di sicurezza dell'Onu. Dal blog italiano per il Darfur.

Acquisti

Uno degli ultimi acquisti è

Petros Markaris, Si è suicidato il Che

E' uno dei due giallisti europei che mi piacciono di più in assoluto, l'altro è
Mankell Henning

di entrambi è uscito qualcosa anche negli oscar mondadori (io li ho scoperti in quella collana)

Scusa fb!

fB ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Follie":

Io spendo dieci minuti a scrivere un commento e tu mi cancelli il post?

Adesso ti arrangio io:

> Non è difficile capire perché le regole dei concorsi, unite alla
> cosiddetta autonomia di bilancio delle Facoltà, abbiano prodotto
> questa situazione

Tale situazione persiste fin dal ventennio, attribuirne il motivo alle "regole" e pensare di cambiare tale situazione per decreto contribuisce ad aggravare il problema. Si è già tentato di farlo moltissime volte senza risultato alcuno.

Cambiare le regole dei concorsi non serve assolutamente a niente, Francia e Germania hanno due sistemi di reclutamento cosí diversi tra loro da essere quasi l'uno il contrario dell'altro, eppure funzionano entrambi molto meglio del nostro.

Piuttosto che inseguire l'idea platonica di concorso pubblico perfetto, sarebbe assai meglio trovare il modo di far sí che i responsabili dei gruppi di ricerca paghino di persona per l'eventuale assunzione di un imbecille.

E poi bisogna dirlo chiaro: con i miserandi salari attualmente pagati ai ricercatori la mobilità rischia di rimanere un'utopia. Incentivi economici innanzitutto.

Università

Girovagando per il web ho trovato un interessante articolo di Luigi Guiso.
Vale la pena secondo me riprodurlo per intero, anche se di qualche mese fa.

07-06-2006
Un’università allo stremo
di Luigi Guiso - tratto da lavoce.info

È coralmente accettato che l'università italiana è allo stremo. Al di là di sporadiche voci a sua difesa dettate da interessi di bottega, gli osservatori indipendenti - a cominciare dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi - concordano sul declino della nostra accademia.
Nelle graduatorie internazionali non vi è traccia delle università italiane: scomparse. Non se ne trova alcuna tra le principali dieci al mondo; ma neanche tra le principali dieci in Europa (sette inglesi, due francesi e una svizzera). Se si consulta la classifica di Webometrics oppure quella del Times degli atenei del mondo, dopo innumerevoli bandiere a stelle a strisce, diverse bandiere di sua maestà britannica, qualche tricolore francese e un certo numero di bandiere tedesche, si scorge una bandierina bianca rossa e verde al centocinquantatreesimo posto. Tiriamo un sospiro di sollievo? Sì, ma solo per poco: è l'Universad Nacional Autonoma de Mexico. La prima italiana, Bologna, appare al centonovantaquattresimo. È la stessa che nel XIII e XIV secolo era la miglior accademia al mondo e attraeva studenti da tutta Europa, oggi è ridotta al rango di università di provincia.
Alcuni anni fa, durante una visita all'università felsinea, mi fu riferito che l'allora rettore stimava il distacco del suo ateneo dalla frontiera della ricerca accademica in 30-50 anni. Significa che la ricerca che oggi produce in media la miglior università italiana è del livello di quella che Harvard - la frontiera odierna - produceva tra il 1950 e il 1970.
È come se nel 2006 la Fiat fosse solo in grado di progettare e immettere nel mercato l'850 color caffèlatte senza marmitta catalittica o, al meglio, la Fiat 127: gloriose (forse) allora, invendibili oggi. Ma le auto caffèlatte sono finite fuori mercato, i professori no. Non c'è mercato che li minacci, non c'è concorrenza che li disciplini. Anzi, controllando gli accessi sono anche in grado di eliminare pericolosi concorrenti, ovvero i ricercatori più bravi, come Roberto Perotti ha più volte documentato su questo sito.

Una ricetta semplice

Capire le cause del collasso è utile e molti lo hanno fatto. Ma più importante è dire come rimediare. Un bel rompicapo anche per un ministro di buona volontà e di talento come l'onorevole Fabio Mussi.
In un articolo sul Sole-24Ore di qualche giorno fa, Luigi Zingales ha proposto di risolvere il problema nell'unico modo possibile: iniettando dosi di concorrenza nel sistema universitario. La proposta di Zingales vuole fornire gli incentivi giusti per accrescere ciò che più manca alle nostre università: la qualità. Se gli studenti pagano (usando il prestito statale), hanno incentivo a pretendere; poiché il valore legale è abolito, ciò che conta è la reputazione dell'università e quindi la sua qualità. Studenti di miglior talento sono interessati a scegliere le università migliori e le università hanno incentivo ad attrarli.
Per poterlo fare devono migliorare la qualità, quindi assumere docenti di calibro - anziché amici, parenti e portaborse - e fornire incentivi giusti a quelli esistenti. L'autonomia contabile e organizzativa è il corollario: per poter sviluppare la sua politica, ciascuna università deve avere libertà di manovra. Chi abusa di questa libertà ne pagherà le conseguenze perché attrarrà meno studenti e di minor qualità e quindi meno risorse.
Il meccanismo è impeccabile. È anche implementabile? Sì, se si volesse, ma al ministro Mussi non piace. La sua obiezione è che quel meccanismo porterebbe rapidamente alla nascita "dell'università dei predestinati". Ma non è già così, signor ministro? Non abbiamo già una università di predestinati, siano essi i professori iperprotetti o gli studenti destinati al lavoro con titoli di studio senza un mercato?
Se la proposta Zingales è troppo rivoluzionaria, le propongo una alternativa meno dirompente, ma ugualmente efficace: passi all’attuazione del sistema di valutazione della ricerca condotta lo scorso anno in via sperimentale dal Civr e condizioni una quota significativa, ad esempio un terzo, dei trasferimenti dello Stato alle università alla qualità della ricerca che vi si produce. Gli atenei che producono più ricerca di elevato livello - e solo quelli - ottengono più fondi delle altre; poiché la ricerca di qualità è condotta da ricercatori di talento, gli atenei competeranno per attrarre i migliori. I ricercatori di talento hanno un interesse prioritario a mantenere e accrescere il loro "capitale umano" e sanno che uno dei modi per farlo è attrarre altri ricercatori di elevata qualità con cui interagire e lavorare. In modo del tutto naturale useranno il merito, e si batteranno perché tutti lo facciano, come unico criterio di selezione dei professori, avviando il processo di ripresa delle università.
Come vede la ricetta è semplice: una regola ferrea di allocazione dei fondi ai migliori; libertà di decisione alle università. Non c'è bisogno di Grandi Riforme, i cui beneficiari finora sono stati soprattutto i loro estensori.

Anniversari

Quello di oggi riguarda la Battaglia di Cable Street. Ce ne parla Eugenio Mastroviti.

Follie

Italia Oggi
Mercoledì, 4 Ottobre 2006
Finanziaria, salvi 18.500 alunni bocciati. Così si risparmia sulle
classi

Asini promossi per legge

Come si fa a risparmiare sulla scuola con un ministro come Giuseppe
Fioroni che minacciava le dimissioni di fronte ai tagli previsti in
Finanziaria? Semplice: salvando qualche asino da sicura bocciatura
Sembra una follia, invece è la soluzione trovata da quei
della Ragioneria generale dello stato che hanno scritto la relazione
tecnica della legge finanziaria 2007. Stabilendo, appunto, che salvando
un asino ogni dieci da sicura bocciatura nei primi due anni della
scuola superiore si verrebbero a risparmiare 18,6 milioni euro già
nel 2007 e ben 56 milioni di euro a decorrere dall'anno successivo.
Dov'è il risparmio? Eccolo: meno ripetenti significa meno classi, meno
professori, meno bidelli (...) La trovata è stampata alla pagina 353
del disegno di legge finanziaria depositato alla camera dei deputati.
È stata considerata, sostengono i tecnici, ´una riduzione del 10%
del numero dei ripetenti dei primi due anni di corso della scuola secondaria di secondo grado. I bocciati normalmente sono 185.002 quelli da salvare il prossimo anno dovrebbero essere 18.500.
Significherebbe un taglio netto di 805 classi, ma i prudentissimi tecnici per calcolare i risparmi ne contano solo 644 in meno (l'80%).
Così si potranno risparmiare 1.455 docenti e 425 classi, per una minore spesa di euro 56 milioni a decorrere dall'anno 2008 ed euro 18,6 milioni per l'anno 2007. Gli asini brindano, ma la norma inserita in Finanziaria è una vera sciocchezza: quale professore è disposto a salvare da meritata bocciatura un suo alunno per il bene superiore dei conti pubblici, se questa promozione oltretutto è destinata a fargli perdere il posto di lavoro? Sotto questo meccanismo così strampalato però c'è qualcosa di ben più serio: ed è l'idea stessa di educazione che porta a mischiare così numeri e carte, meriti e conti pubblici, studenti e professori. Il ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni, che probabilmente è vittima di questo grottesco modo di procedere, avrebbe più di una ragione per alzare la voce e mandare gamba all'aria le norme inserite nella legge più importante del governo. Della qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento, della formazione degli insegnanti e della crescita degli studenti, del
rischio educativo in gioco su quei banchi di scuola importa assai poco
a chi legifera in questo modo. Quella che appare come una scivolata dei
tecnici è invece il cuore stesso di una politica che arranca,
giochicchia con slogan e testi sacri (come ha pontificato ieri alla
camera), ma non ha nulla da dire. Solo numeri da sistemare...
Franco Bechis

04 ottobre 2006

Massimo Manca

Su it.cultura.ebraica Massimo Manca scrive:

Un giorno ci troveremo tutti davanti all'Altissimo.
E l'ebreo dirà: "Sono un giusto e non mi sono mai collegato a Usenet di
Kippur e di Shabbat"
E il cristiano dirà: "Sono un giusto e non mi sono mai collegato a
Usenet di domenica"
E il musulmano dirà: "Sono un giusto e non mi sono mai collegato a
Usenet di Venerdì".

L'Altissimo sorriderà benigno e dirà:


"E che cazzo è Usenet, 'na specie di blog?"


Semplicemente geniale.

Cofferati e la finanziaria

Il tg1 ha aperto con la notizia delle critiche di Cofferati alla legge finanziaria.

Io non sono interessata alla finanziaria fino al punto da capire chi ha torto e chi ha ragione, e dove e perché. Ma tra tutti i sindaci italiani che hanno espresso le loro riserve (da Veltroni a Chiamparino) proprio con Cofferati dovevano aprire? Con il sindaco che meno di ogni altro ha fatto per la città che governa?

Cofferati ha le sue ragioni, del tutto politiche quanto personali, per cercare di pareggiare i conti con l'Ulivo e i DS, e che lo faccia usando la finanziaria altro non serve che a rivelare anche ai meno avvertiti ciò che sta realmente accadendo.

Cofferati a Bologna ci è arrivato perché nella politica nazionale avrebbe fatto più danni che altro. Quella che era un'ipotesi si è rivelata - nel governo della città - un'opinione ben fondata.

Che Cofferati si lamenti per i tagli agli enti locali ai bolognesi altro non può sembrare che una tragica beffa. Che ci voleva fare il cinese con quei soldi? Mandare altre ruspe a tirar giù le roulotte degli zingari in riva al Reno?

Che si taccia, Cofferati.

Cina

Asia e dintorni è un bel blog che seguo da qualche tempo. Oggi è interessante quello che segnala sull'attività della Cina in Asia.

Finanziaria

Secondo repubblica i sindaci hanno criticato la finanziaria.

In questo modo i bolognesi hanno scoperto che il loro sindaco era ancora vivo.

03 ottobre 2006

scooter/2

Bene, l'ho provato. Ho impiegato 55 minuti per fare 65 km, ma non so quanto sia valido come test perchè 48 erano di tangenziale e autostrada. Vibra un po' sopra i 110 e la frenata mi sembra un po' debole. La guida ha poco a che vedere con quella della moto - a parte il fatto che ho cercato per tutto il tempo di il freno con il piede destro e le marce con quello sinistro. A quel che ho potuto capire la velocità massima non supera i 120 km, ma per l'uso che devo farne io sono più che sufficienti, non credo proprio che avrò molte occasioni per arrivarci, considerato che mi serve soprattutto in città. Nonostante la mole e il peso è manovrabilissimo (anche se lo metto sul cavalletto con qualche sforzo, ma questo mi accade anche la moto, hanno voglia di dire che è solo "tecnica" sollevare tutti quei chili).
In conclusione: non sono affatto scontenta dell'acquisto - ma la moto resta un'altra cosa.

Choc

E' lo stato in cui sono caduta per colpa del Griso. Commentando un editoriale di Adriana Zarri mi ha reso consapevole che ancora scrive.

Il nuovo segretario dell'onu

A quanto pare il nuovo segretario dell'Onu sarà un coreano, Ban Ki Mon, della Corea del Sud. Ha ottenuto quattordici voti su quindici. A farne un ritratto è Gianni Vernetti, sottosegretario agli esteri, che ne parla sul suo blog.

Emirati Arabi

Chi si commuove - da lontano - sulla sorte dei poveri arabi palestinesi soffocati dall'imperialismo israeliano farebbe bene a dare un'occhiata all'ultimo post del blog petrolio dal titolo Se Dubai è Las Vegas l'Oman sarà la Svizzera.
Anche per rinfrescare la memoria su dove stia veramente la ricchezza del mondo occidentale.

Scooter

Oggi lo provo. Bologna-Ferrara-Bologna. Naturalmente è nuvolo.

02 ottobre 2006

Ritorno a Bologna

Il treno ha mezzora di ritardo. Invece di essere in stazione a Bologna alle 23.38 ci sarà, forse, alle 00.15. E trenitalia ringrazia per la preferenza (ma con chi altri si può andare?).

Fortunatamente stavolta ho trovato l'alimentazione per il portatile.

Internet

Così, andate a vedere come va a finire.

Ratisbona/2

Su Caffe' Europa Roberta De Monticelli interviene sul discorso di Ratisbona; l'incipit è questo:

Mulier taceat in ecclesia: ma forse una di noi può assai sommessamente, secondo la vocazione del nostro genere, suggerire un altro piccolo contributo alla serenità del dibattito intellettuale...continua qui

01 ottobre 2006

Lettori

Passi che qualcuno della Inktomi Corporation (1) venga a leggere il mio blog.
Ma chi è che mi legge dalle Filippine? Sto morendo dalla curiosità, ché non sono poi così tanti i lettori di questo blog. (grazie anche all'assiduo da Minsk).
Si, sono sempre alla ricerca di immagini di giardini, anche dipinti, intarsi, sculture, alto e bassorilievi, incisioni, stampe, progetti, ecc... che gli stessi rappresentino.


(1) Inktomi Corporation
Inktomi è l’azienda proprietaria della tecnologia che è alla base del successo dei principali motori di ricerca del mondo come Yahoo!, HotBot e molti altri. Sono 90 i portali che gestiscono i loro dato con la tecnologia di questa società californiana. All’interno del sito la presentazione dell’azienda, dei migliori prodotti e dei suoi principali clienti. Il servizio, dotato di una buona struttura grafica, è facilmente navigabile e si rivelerà molto utile per chi voglia conoscere meglio il funzionamento dei motori di ricerca. info prese da qui

Yom Kippur

A Roma sono venuta per Kippur. Mentirei se non dicessi che tra Roma e Milano la mia scelta è caduta sulla prima anche perchè sarò a cena nella casa di una delle migliori cuoche aschenazite del mondo. Invidiatemi.

In viaggio

Sono sull'eurostar, diretta a Roma. Poco dopo Firenze riesco a convincere il personale di macchina che - causa un lavoro urgentissimo e non procrastinabile - devo attaccarmi con il portatile all'alimentazione della carrozza bar. Il treno infatti è tra quelli non ancora modificati e né in prima né in seconda è disponibile l'alimentazione.
Così, appoggio il pc a uno dei tavolini e in piedi posso dedicarmi almeno per un paio d'ore a quello che devo fare. La mia richiesta è stata udita anche da una giovane viaggiatrice che continua a guardarmi di sottecchi. Non mi pare di averla mai vista, e può anche darsi che mi sbagli e che sia strabica.
Accendo il portatile e mi concentro. Per almeno due ore posso appartarmi dal mondo con Patrician III: l'Impero dei Mari.
Qualche minuto dopo la ragazza è alle mie spalle.
"oh, prof.! O mi pareva così strano che lei avesse un lavoro urgente!"
Morale: non tenete corsi con più di quaranta studenti. Poi non li riconoscete e fate figure di merda. Come mi è accaduto anche quest'estate durante una festa. Ma la racconto un'altra volta, non l'ho ancora elaborata quella e mi vergogno troppo.