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22 agosto 2008

Filosofia italiana

E' passato più o meno un anno da quando ho scritto questo post. Lo riconfermo, lo rivendico, non ho cambiato idea. 

Ma porca miseria, è mai possibile che cercando un sunto del pensiero di Pomponazzi, io prenda in mano un libro sull'umanesimo italiano e prima di sapere cosa accidenti ha strologato Pomponazzi sull'etica mi debba sorbire 35 pagine della sua formazione giovanile e sul pensiero del suo maestro Achillini - "peraltro meno brillante e profondo"? E se è meno brillante e profondo e tu hai un capitolo che si intitola l'etica di Pomponazzi per quale accidenti di motivo gli dedichi tutte quelle pagine?
Che poi la formazione giovanile non è stata poi così lunga, considerato che a 26 anni era in cattedra. 
Ma almeno il contrario si poteva fare? Prima cosa ha detto e POI come (forse, chissà perchè, ipotizziamo) ha imparato a leggere e scrivere.

Intanto Obama (classe 1961) corre per la presidenza usa. Uno dei miei più cari amici (classe 1958) è considerato troppo giovane per fare l'associato.

14 giugno 2006

Filosofia e vita

Qualche anno fa - mi pare di ricordare che fosse il 1998 - un gruppo di amici (che incipit a Il grande freddo) prese la solenne decisione di scrivere un manuale di filosofia per le scuole superiori.

Poi la cosa ci prese un po' la mano, l'editore non riuscì a resistere alle nostre pressioni, noi non sapevamo bene in quale ginepraio ci stavamo cacciando; e come accade - a volte - quando non ti rendi conto che le cose sono più grandi di te, ci riesci. Stamattina ho saputo che è uscito l'ultimo volume, in due tomi.

Il manuale per il liceo si è trasformato in un'opera in cinque volumi, con più di seimila pagine, e dentro ci sono parti di alcuni dei più grandi filosofi contemporanei, come Paul Ricoeur per esempio.

Devo però ammettere che stamattina sono riuscita a dire solo una cosa: è finita!