20 febbraio 2008

Computer, spine, prese e usb

Ho passato due ore oggi pomeriggio a cercare di razionalizzare lo spazio dedicato a computer e periferiche nel mio studio.

Ora, io ho tre (dicesi tre) ciabatte, con sei prese ciascuna:
pc, monitor, casse, stampante, due dischi rigidi esterni con alimentatore, modem, telefono A, telefono B, scanner, lampada, televisore, decoder; e questo per l'energia elettrica.

Poi ovviamente tutti i cavi che vanno al pc, dotato di due moltiplicatori di usb:
due dischi rigidi esterni (due cavi), stampante (un cavo), scanner (un cavo), tavoletta (un cavo), mouse (un cavetto), tastiera (un cavetto), lettore video (un cavetto), antenna tv (un cavetto) e saltuariamente cellullare, con il suo cavetto, beninteso; casse e microfono hanno i loro jack e rispettivi cavetti, ovviamente.

Aggiungiamo anche i tre che vanno dal modem al pc, al portatile e al telefono.

Domanda: ma voi come fate?

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Come te... :-)

Doppio hub USB (uno 2.0 e uno 1.0) e due ciabbatte piene (di cui una con protezione) che tengono: laptop, casse, stampante multifunzione, stampante laser, disco esterno, telefono SIP, cordless di casa, lampada, stereo.

Questo per la postazione computer.

La postazione "suono" con workstation MIDI, amplificatore, mixer, etc... in un'altra puntata. :-)

ipazia.dioniso at gmail.com ha detto...

ecco, m'ero scordata lo stereo!

Anonimo ha detto...

Primo: chiedi all'elettricista di piazzarti un piccolo quadro elettrico a muro.

Secondo: ti compri un HUB USB con tante porte, lo metti in posizione defilata e ci attacchi leperiferiche, poi arrivi al PC con un solo cavo :)

Finito il lavoro, compri delle fascette di plastica e fai di tutti i cavi un fascio, ppure compri una di quelle eliche di plastica per tenerli uniti.

Uriel

ipazia.dioniso at gmail.com ha detto...

Uriel: un consiglio prezioso, grazie.
Avendo però un ingegnere come coinquilino mi è impossibile esprimere il desiderio di avere l'opera di un elettricista. Sarebbe come colpirlo dolorosamente nel profondo. Posso solo sperare che pronunciando le parole "razionalizzazione" "quadro elettrico" ecc...si compia il miracolo e si metta all'opera!

Anonimo ha detto...

Sfrutti male lo strumento. Se non puoi dire "chiamo l'elettricista",e' perche' puoi dire "altrimenti saro' costretta a chiamare l'elettricista, e non vorrei".

Uriel

ipazia.dioniso at gmail.com ha detto...

uriel: consiglio azzeccato quant'altri mai. ho idea che ti consulterò spesso, d'ora in poi.

Anonimo ha detto...

> Avendo però un ingegnere come coinquilino mi è impossibile esprimere il desiderio di avere l'opera di un elettricista.

Ma che ragionamento è? "Avendo un generale a disposizione è inutile mettere un soldato di guardia."

Intanto il nemico è alle porte (USB).

ipazia.dioniso at gmail.com ha detto...

fb: hai ragione anche tu, ma solo perchè ignori i dati di realtà, cosa che ti accade anche nella riflessione politica. è inutile, sei un neoplatonico dentro :-)

Anonimo ha detto...

Ma non è vero! Io sono un aristotelico di ferro (nel senso tardo medievale del termine) e ho sempre reso il dovuto omaggio a Tomaso d'Aquino.

Per quanto riguarda l'ingegnere intendevo suggerire che bisognerebbe impedirgli di far confusione o danni mettendo strategicamente bene in luce le sue piú alte competenze rispetto a quelle di un mero elettricista, ma ovviamente si tratta di un lavoro da goccia che scava la pietra, che mi par di capire non sia il tuo genere.

Poi sarebbe bene tenerlo fuori casa se arriva effettivamente l'elettricista per impedire che quest'ultimo gli tiri a buon diritto un lampada in testa...

ipazia.dioniso at gmail.com ha detto...

fb: tutti i neoplatonici proclamano la loro vicinanza ad aristotele. è una sorta di marchio di fabbrica!

Anonimo ha detto...

uriel: consiglio azzeccato quant'altri mai. ho idea che ti consulterò spesso, d'ora in poi.
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Cambiero' la mia signature: "Engineers management specialist".

Uriel

Anonimo ha detto...

Per far svolgere a un ingegnere qualsivoglia tipo di lavoro, è sufficiente chiederglielo usando l'avverbio "tipicamente".

ipazia.dioniso at gmail.com ha detto...

massimo: quello che mi gira per casa mi massacra con il sax se lo apostrofo con "tipicamente"