03 ottobre 2006
Choc
E' lo stato in cui sono caduta per colpa del Griso. Commentando un editoriale di Adriana Zarri mi ha reso consapevole che ancora scrive.
Il nuovo segretario dell'onu
A quanto pare il nuovo segretario dell'Onu sarà un coreano, Ban Ki Mon, della Corea del Sud. Ha ottenuto quattordici voti su quindici. A farne un ritratto è Gianni Vernetti, sottosegretario agli esteri, che ne parla sul suo blog.
Emirati Arabi
Chi si commuove - da lontano - sulla sorte dei poveri arabi palestinesi soffocati dall'imperialismo israeliano farebbe bene a dare un'occhiata all'ultimo post del blog petrolio dal titolo Se Dubai è Las Vegas l'Oman sarà la Svizzera.
Anche per rinfrescare la memoria su dove stia veramente la ricchezza del mondo occidentale.
Anche per rinfrescare la memoria su dove stia veramente la ricchezza del mondo occidentale.
Scooter
Oggi lo provo. Bologna-Ferrara-Bologna. Naturalmente è nuvolo.
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02 ottobre 2006
Ritorno a Bologna
Il treno ha mezzora di ritardo. Invece di essere in stazione a Bologna alle 23.38 ci sarà, forse, alle 00.15. E trenitalia ringrazia per la preferenza (ma con chi altri si può andare?).
Fortunatamente stavolta ho trovato l'alimentazione per il portatile.
Ratisbona/2
Su Caffe' Europa Roberta De Monticelli interviene sul discorso di Ratisbona; l'incipit è questo:
Mulier taceat in ecclesia: ma forse una di noi può assai sommessamente, secondo la vocazione del nostro genere, suggerire un altro piccolo contributo alla serenità del dibattito intellettuale...continua qui
Mulier taceat in ecclesia: ma forse una di noi può assai sommessamente, secondo la vocazione del nostro genere, suggerire un altro piccolo contributo alla serenità del dibattito intellettuale...continua qui
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01 ottobre 2006
Lettori
Passi che qualcuno della Inktomi Corporation (1) venga a leggere il mio blog.
Ma chi è che mi legge dalle Filippine? Sto morendo dalla curiosità, ché non sono poi così tanti i lettori di questo blog. (grazie anche all'assiduo da Minsk).
Si, sono sempre alla ricerca di immagini di giardini, anche dipinti, intarsi, sculture, alto e bassorilievi, incisioni, stampe, progetti, ecc... che gli stessi rappresentino.
(1) Inktomi Corporation
Inktomi è l’azienda proprietaria della tecnologia che è alla base del successo dei principali motori di ricerca del mondo come Yahoo!, HotBot e molti altri. Sono 90 i portali che gestiscono i loro dato con la tecnologia di questa società californiana. All’interno del sito la presentazione dell’azienda, dei migliori prodotti e dei suoi principali clienti. Il servizio, dotato di una buona struttura grafica, è facilmente navigabile e si rivelerà molto utile per chi voglia conoscere meglio il funzionamento dei motori di ricerca. info prese da qui
Ma chi è che mi legge dalle Filippine? Sto morendo dalla curiosità, ché non sono poi così tanti i lettori di questo blog. (grazie anche all'assiduo da Minsk).
Si, sono sempre alla ricerca di immagini di giardini, anche dipinti, intarsi, sculture, alto e bassorilievi, incisioni, stampe, progetti, ecc... che gli stessi rappresentino.
(1) Inktomi Corporation
Inktomi è l’azienda proprietaria della tecnologia che è alla base del successo dei principali motori di ricerca del mondo come Yahoo!, HotBot e molti altri. Sono 90 i portali che gestiscono i loro dato con la tecnologia di questa società californiana. All’interno del sito la presentazione dell’azienda, dei migliori prodotti e dei suoi principali clienti. Il servizio, dotato di una buona struttura grafica, è facilmente navigabile e si rivelerà molto utile per chi voglia conoscere meglio il funzionamento dei motori di ricerca. info prese da qui
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Yom Kippur
A Roma sono venuta per Kippur. Mentirei se non dicessi che tra Roma e Milano la mia scelta è caduta sulla prima anche perchè sarò a cena nella casa di una delle migliori cuoche aschenazite del mondo. Invidiatemi.
In viaggio
Sono sull'eurostar, diretta a Roma. Poco dopo Firenze riesco a convincere il personale di macchina che - causa un lavoro urgentissimo e non procrastinabile - devo attaccarmi con il portatile all'alimentazione della carrozza bar. Il treno infatti è tra quelli non ancora modificati e né in prima né in seconda è disponibile l'alimentazione.
Così, appoggio il pc a uno dei tavolini e in piedi posso dedicarmi almeno per un paio d'ore a quello che devo fare. La mia richiesta è stata udita anche da una giovane viaggiatrice che continua a guardarmi di sottecchi. Non mi pare di averla mai vista, e può anche darsi che mi sbagli e che sia strabica.
Accendo il portatile e mi concentro. Per almeno due ore posso appartarmi dal mondo con Patrician III: l'Impero dei Mari.
Qualche minuto dopo la ragazza è alle mie spalle.
"oh, prof.! O mi pareva così strano che lei avesse un lavoro urgente!"
Morale: non tenete corsi con più di quaranta studenti. Poi non li riconoscete e fate figure di merda. Come mi è accaduto anche quest'estate durante una festa. Ma la racconto un'altra volta, non l'ho ancora elaborata quella e mi vergogno troppo.
Così, appoggio il pc a uno dei tavolini e in piedi posso dedicarmi almeno per un paio d'ore a quello che devo fare. La mia richiesta è stata udita anche da una giovane viaggiatrice che continua a guardarmi di sottecchi. Non mi pare di averla mai vista, e può anche darsi che mi sbagli e che sia strabica.
Accendo il portatile e mi concentro. Per almeno due ore posso appartarmi dal mondo con Patrician III: l'Impero dei Mari.
Qualche minuto dopo la ragazza è alle mie spalle.
"oh, prof.! O mi pareva così strano che lei avesse un lavoro urgente!"
Morale: non tenete corsi con più di quaranta studenti. Poi non li riconoscete e fate figure di merda. Come mi è accaduto anche quest'estate durante una festa. Ma la racconto un'altra volta, non l'ho ancora elaborata quella e mi vergogno troppo.
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30 settembre 2006
Successore di Annan, nuovo test sui candidati
dal Corriere canadese
NEW YORK - Con gli Stati Uniti che premono per accelerare una decisione, il Consiglio di Sicurezza si è riunito ieri alle 16.30 ( le 22.30 in Italia) per un nuovo voto test sui candidati alla successione del segretario generale dell'Onu Kofi Annan, il cui mandato scade a fine dicembre. Si sono fatti avanti finora sei uomini, tutti espressi da Paesi asiatici, e una donna, la presidente lettone Vaira Vike-Freiberga. Finora il primatista delle preferenze espresse in due precedenti votazioni di prova è stato il ministro degli Esteri sudcoreano Ban Ki Moon. «Siamo arrivati al punto in cui dovremmo prendere una decisione», ha detto l'ambasciatore americano John Bolton. Si vota con le stesse procedure delle altre due volte, a scrutinio segreto e esprimendo, ciascun Paese, incoraggiamenti o scoraggiamenti nei confronti dei vari candidati. I Quindici potranno anche decidere di pronunciarsi "senza opinione". In questa fase il voto dei cinque membri che avranno modo di utilizzare il loro diritto di veto nella fase conclusiva della raccomandazione su un candidato all'Assemblea Generale per la ratifica, saranno indiferenziati. Si voterà di nuovo lunedì prossimo. Sono in gara anche l'ex ministro delle Finanze afghano Ashraf Ghani e il sottosegretario generale per l'Informazione Shashi Taroor.
NEW YORK - Con gli Stati Uniti che premono per accelerare una decisione, il Consiglio di Sicurezza si è riunito ieri alle 16.30 ( le 22.30 in Italia) per un nuovo voto test sui candidati alla successione del segretario generale dell'Onu Kofi Annan, il cui mandato scade a fine dicembre. Si sono fatti avanti finora sei uomini, tutti espressi da Paesi asiatici, e una donna, la presidente lettone Vaira Vike-Freiberga. Finora il primatista delle preferenze espresse in due precedenti votazioni di prova è stato il ministro degli Esteri sudcoreano Ban Ki Moon. «Siamo arrivati al punto in cui dovremmo prendere una decisione», ha detto l'ambasciatore americano John Bolton. Si vota con le stesse procedure delle altre due volte, a scrutinio segreto e esprimendo, ciascun Paese, incoraggiamenti o scoraggiamenti nei confronti dei vari candidati. I Quindici potranno anche decidere di pronunciarsi "senza opinione". In questa fase il voto dei cinque membri che avranno modo di utilizzare il loro diritto di veto nella fase conclusiva della raccomandazione su un candidato all'Assemblea Generale per la ratifica, saranno indiferenziati. Si voterà di nuovo lunedì prossimo. Sono in gara anche l'ex ministro delle Finanze afghano Ashraf Ghani e il sottosegretario generale per l'Informazione Shashi Taroor.
Reddito medio
Che settantamila euro l'anno siano "reddito medio" lo può credere solo Mastella (o fingere di). Mi piacerebbe sapere qual è il reddito medio di Ceppaloni.
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Vendemmia
Proprio così. Ieri pomeriggio arriva mio fratello con la ferale notizia. Istrati non viene a vendemmiare, pare che sia impegnato in una partita di calcio scapoli/ammogliati. Non c'è niente da fare, tocca a noi.
Sacramentando il giusto, con la fretta di terminare prima del tramonto (almeno io), ci siamo infilati negli otto (8) filari di albana e abbiamo raccolto quasi un quintale d'uva. Per farci cosa non è ancora chiaro. Probabilmente ne ricaveremo cinquanta bottiglie di pessimo vino. Bianco, che non bevo.
Sacramentando il giusto, con la fretta di terminare prima del tramonto (almeno io), ci siamo infilati negli otto (8) filari di albana e abbiamo raccolto quasi un quintale d'uva. Per farci cosa non è ancora chiaro. Probabilmente ne ricaveremo cinquanta bottiglie di pessimo vino. Bianco, che non bevo.
29 settembre 2006
Petrolio
Il blog petrolio ha spesso notizie e considerazioni interessanti. Ve ne segnalo una che fa un po' il punto sul rapporto Usa-Cina in questo settore.
Vivaldi
Non ne posso più. Da un mese a questa parte in casa non si sente altro che Le quattro stagioni. Sto impazzendo.
Su icq
Cochin (11:41 AM) : oggi uscita da yoga vado a prendere il caffè con un gruppetto di tipe (tra cui giornaliste RAI)
Cochin (11:41 AM) : tutte convinte che le torri fossero minate
Diotima (11:41 AM) : ossignur
Cochin (11:42 AM) : grazie a report
Cochin (11:42 AM) : la giornalista poi diceva pure che non c'erano ebrei nelle torri
Cochin (11:42 AM) : sono desolata
Diotima (11:43 AM) : lo so. ricordo come mi sono sentita dopo la cena con magistrata che sosteneva le stesse cose
Diotima (11:46 AM) : d'altro canto l'alternativa è scegliere rigorosamente le persone da vedere. ma tu non sei il tipo :-)
Cochin (11:47 AM) : mi stai dando della zoccola?
Cochin (11:47 AM) : comunque, hai ragione
Cochin (11:47 AM) : ero avvilita, ma ho chiesto lo stesso un passaggio alla giornalista
Cochin (11:47 AM) : quando sono arrrivata a casa mi sarei sputata in un occhio
Diotima (11:49 AM) : no, niente zoccola. è che per carattere tu sei una che non si tira indietro.
Cochin (11:53 AM) : sì, infatti mi son messa a concionare
Cochin (11:53 AM) : e a cercare di convincere
Cochin (11:53 AM) : questa, con la lobby ebraica
Cochin (11:53 AM) : poi - dopo anni di NG - so di avere dalla mia una certa scioltezza dialettica
Diotima (11:54 AM) : si
Cochin (11:54 AM) : quindi mi guardavano ebeti
Diotima (11:55 AM) :e hai convinto qualcuno?
Cochin (11:56 AM) : mah, sai: dicevano "sì, sì, hai ragione"
Diotima (11:56 AM) : insomma non hai convinto nessuno
Cochin (11:56 AM) : ma poteva essere tranquillamente un modo per dire "famola sta zitta, ne parliamo quando non c'è la guastafeste"
Cochin (11:56 AM) : esatto
Cochin (11:56 AM) : :-D
Diotima (11:56 AM) : non è possibile convincere qualcuno razionalmente di queste cose
Cochin (11:56 AM) : no, la sensazione era proprio "ci sta rompendo le uova nel paniere, ce stavamo a divertì"
Diotima (11:57 AM) : se fosse possibile non penserebbero quello che pensano
Cochin (11:57 AM) : esatto
Cochin (11:57 AM) :io facevo vedere l'assurdità del pensare che gli ebrei siano potenti
Cochin (11:58 AM) : loro la contemplavano con aria ebete, mi davano ragione
Cochin (11:58 AM) : e un minuto dopo si rituffavano nella loro cosa
Diotima (11:58 AM) : certo.
Cochin (11:59 AM) : faceva impressione: perchè gli argomenti li ascoltavano, convenivano con me, ma ero certa che un minuto dopo avrebbero ripreso le fila della loro trama
Diotima (11:59 AM) :tu vai a casa e ti chiedi: ma come è possibile che persone intelligenti, ironiche, colte, ecc...possano credere a queste cose?
Cochin (12:00 PM) : esatto
Diotima (12:01 PM) : beh, non c'è risposta
Diotima (12:01 PM) : invece ho un problema molto serio da sottoporti. altro che le stronzate sugli ebrei in lobby
Cochin (12:01 PM) : dimmi
Diotima (12:02 PM) : secondo te c'è un metodo efficace per i toast? mi spiego: come cazzo si fa a non far colare la sottiletta? io mi ritrovo il toast vuoto e tutta la sottiletta fusa nel tostapane!
Cochin (12:04 PM) : ahahahahhahhahahhhhhah
Diotima (12:05 PM) : senti, posso postare tutta la conversazione sul mio blog? è
geniale!
Cochin (12:05 PM) : ahahahahhahahahhahah
Cochin (11:41 AM) : tutte convinte che le torri fossero minate
Diotima (11:41 AM) : ossignur
Cochin (11:42 AM) : grazie a report
Cochin (11:42 AM) : la giornalista poi diceva pure che non c'erano ebrei nelle torri
Cochin (11:42 AM) : sono desolata
Diotima (11:43 AM) : lo so. ricordo come mi sono sentita dopo la cena con magistrata che sosteneva le stesse cose
Diotima (11:46 AM) : d'altro canto l'alternativa è scegliere rigorosamente le persone da vedere. ma tu non sei il tipo :-)
Cochin (11:47 AM) : mi stai dando della zoccola?
Cochin (11:47 AM) : comunque, hai ragione
Cochin (11:47 AM) : ero avvilita, ma ho chiesto lo stesso un passaggio alla giornalista
Cochin (11:47 AM) : quando sono arrrivata a casa mi sarei sputata in un occhio
Diotima (11:49 AM) : no, niente zoccola. è che per carattere tu sei una che non si tira indietro.
Cochin (11:53 AM) : sì, infatti mi son messa a concionare
Cochin (11:53 AM) : e a cercare di convincere
Cochin (11:53 AM) : questa, con la lobby ebraica
Cochin (11:53 AM) : poi - dopo anni di NG - so di avere dalla mia una certa scioltezza dialettica
Diotima (11:54 AM) : si
Cochin (11:54 AM) : quindi mi guardavano ebeti
Diotima (11:55 AM) :e hai convinto qualcuno?
Cochin (11:56 AM) : mah, sai: dicevano "sì, sì, hai ragione"
Diotima (11:56 AM) : insomma non hai convinto nessuno
Cochin (11:56 AM) : ma poteva essere tranquillamente un modo per dire "famola sta zitta, ne parliamo quando non c'è la guastafeste"
Cochin (11:56 AM) : esatto
Cochin (11:56 AM) : :-D
Diotima (11:56 AM) : non è possibile convincere qualcuno razionalmente di queste cose
Cochin (11:56 AM) : no, la sensazione era proprio "ci sta rompendo le uova nel paniere, ce stavamo a divertì"
Diotima (11:57 AM) : se fosse possibile non penserebbero quello che pensano
Cochin (11:57 AM) : esatto
Cochin (11:57 AM) :io facevo vedere l'assurdità del pensare che gli ebrei siano potenti
Cochin (11:58 AM) : loro la contemplavano con aria ebete, mi davano ragione
Cochin (11:58 AM) : e un minuto dopo si rituffavano nella loro cosa
Diotima (11:58 AM) : certo.
Cochin (11:59 AM) : faceva impressione: perchè gli argomenti li ascoltavano, convenivano con me, ma ero certa che un minuto dopo avrebbero ripreso le fila della loro trama
Diotima (11:59 AM) :tu vai a casa e ti chiedi: ma come è possibile che persone intelligenti, ironiche, colte, ecc...possano credere a queste cose?
Cochin (12:00 PM) : esatto
Diotima (12:01 PM) : beh, non c'è risposta
Diotima (12:01 PM) : invece ho un problema molto serio da sottoporti. altro che le stronzate sugli ebrei in lobby
Cochin (12:01 PM) : dimmi
Diotima (12:02 PM) : secondo te c'è un metodo efficace per i toast? mi spiego: come cazzo si fa a non far colare la sottiletta? io mi ritrovo il toast vuoto e tutta la sottiletta fusa nel tostapane!
Cochin (12:04 PM) : ahahahahhahhahahhhhhah
Diotima (12:05 PM) : senti, posso postare tutta la conversazione sul mio blog? è
geniale!
Cochin (12:05 PM) : ahahahahhahahahhahah
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28 settembre 2006
Ozio
In questi giorni mi ritrovo ad aggiornare il blog molto spesso. E' che sono davanti al pc per stendere la versione definitiva del corso che comincerò martedì prossimo, e mi distraggo parecchio.
Così però faccio scoperte interessanti: Azione parallela è un blog filosofico che mi ha portato a un'intervista a Pier Aldo Rovatti su filosofia e cura.
Se poi uno dei tre lettori di questo blog potesse segnalarmi foto di giardini rinascimentali/settecenteschi/contemporanei (in questo ultimo caso solo giardini e parchi pubblici) ecco, sarei grata.
Così però faccio scoperte interessanti: Azione parallela è un blog filosofico che mi ha portato a un'intervista a Pier Aldo Rovatti su filosofia e cura.
Se poi uno dei tre lettori di questo blog potesse segnalarmi foto di giardini rinascimentali/settecenteschi/contemporanei (in questo ultimo caso solo giardini e parchi pubblici) ecco, sarei grata.
Darfur/5
Dal Corriere:
Se è l'Africa che chiama di Franco Venturini:
"C'è l'Iraq, c'è l'Afghanistan, ci sono il Libano e i palestinesi, c'è l'Iran, può forse esserci anche il Darfur? La novità è che una risposta positiva, malgrado lo sfinimento per superlavoro della comunità internazionale, sta guadagnando terreno. Da Condi Rice a Kofi Annan e ai governi europei, tutti avvertono che il tempo stringe e che bisogna «fare qualcosa» per fermare i massacri nelle regioni occidentali del Sudan. E così i riflettori occidentali tornano timidamente ad accendersi sull'Africa, sulle sue tragedie silenziose, sui suoi genocidi trascurati, sui suoi orrori rimossi." Continua sul sito del Corriere
Se è l'Africa che chiama di Franco Venturini:
"C'è l'Iraq, c'è l'Afghanistan, ci sono il Libano e i palestinesi, c'è l'Iran, può forse esserci anche il Darfur? La novità è che una risposta positiva, malgrado lo sfinimento per superlavoro della comunità internazionale, sta guadagnando terreno. Da Condi Rice a Kofi Annan e ai governi europei, tutti avvertono che il tempo stringe e che bisogna «fare qualcosa» per fermare i massacri nelle regioni occidentali del Sudan. E così i riflettori occidentali tornano timidamente ad accendersi sull'Africa, sulle sue tragedie silenziose, sui suoi genocidi trascurati, sui suoi orrori rimossi." Continua sul sito del Corriere
Giornali online
Per anni il primo giornale online che guardavo la mattina è stato Repubblica. Da qualche tempo ho scoperto quasi con stupore che non è più così e quasi automaticamente all'apertura di firefox le mie dita digitano corriere.it (no, non ho una pagina iniziale predefinita).
Cercando di indagare i motivi di questo cambiamento pressoché inconsapevole provo a metterli in fila senza alcun ordine di importanza:
1. il sito di repubblica è pesantissimo, e spesso mi connetto in analogico;
2. il sito di repubblica è annegato dalla pubblicità, a sua volta pesantissima;
3. repubblica ha il menù in alto e nemmeno troppo intuitivo;
4. le notizie sono le stesse che si trovano sul corriere, che invece ha il menù laterale e pubblicità meno invasiva e ci mette meno tempo a caricarsi.
se mi viene in mente altro ci tornerò sopra.
Cercando di indagare i motivi di questo cambiamento pressoché inconsapevole provo a metterli in fila senza alcun ordine di importanza:
1. il sito di repubblica è pesantissimo, e spesso mi connetto in analogico;
2. il sito di repubblica è annegato dalla pubblicità, a sua volta pesantissima;
3. repubblica ha il menù in alto e nemmeno troppo intuitivo;
4. le notizie sono le stesse che si trovano sul corriere, che invece ha il menù laterale e pubblicità meno invasiva e ci mette meno tempo a caricarsi.
se mi viene in mente altro ci tornerò sopra.
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repubblica
27 settembre 2006
Consigliere del principe
Visto il post sotto, mi propongo. I filosofi hanno una lunga tradizione in questo ruolo.
Darfur/4
Diventa anche tu un negazionista con l'ipnosi
(meraviglioso!)
Dall'ormai celeberrimo blog di Eugenio Mastroviti.
(meraviglioso!)
Dall'ormai celeberrimo blog di Eugenio Mastroviti.
Kandahar, qualche giorno fa
"La responsabile delle questioni femminili nella Provincia di Kandahar, nel sud dell'Afghanistan, è stata assassinata lunedì mattina da uomini armati mentre si recava al lavoro. Safia Ama Jan, 50 anni, era a capo del dipartimento donne fin dal 2002, quando pochi mesi dopo la caduta dei talebani venne creato il ministero per gli affari femminili. Stamane stava entrando nella sua auto a Kandahar - in passato principale bastione dei talebani - quando due killer in moto le hanno sparato contro. È morta all'istante." Dal Corriere della Sera.
Mozart a Berlino
La Deutsche Oper di Berlino ha cancellato dal programma del prossimo autunno la rappresentazione dell'Idomeneo di Mozart perché teme le reazioni dei fanatici musulmani. A quanto pare le autorità della città hanno avvisato la direzione del teatro che poteva esserci "un rischio incalcolabile per la sicurezza". Maggiori dettagli nell'articolo del Corriere della Sera di oggi, Berlino cancella Mozart: "Temiamo l'Islam" di Paolo Valentino.
Unfil
Un articolo del New York Times mostra tutte le debolezze, i problemi e le ambiguità della missione dell'Onu. (del resto, finché Kofi Annan ne resta il segretario...).
Acquisti


Mi sono arresa. Ho risposto il gioiello che vedete sopra in rimessa, dopo aver tolto la batteria - cosa che l'anno scorso non avevo fatto.
E ho comprato quella cosa che vedete per prima, da usare durante la stagione inclemente. Fortuna che non ho mai scritto quello che pensavo in questo blog degli scooteristi. E' un majesty 250. Non mi dite pregi e difetti, e non mi chiedete perché ho scelto proprio quello: è stato un caso. Avrei comprato qualunque cosa che mi permettesse di girare a Bologna in inverno su due ruote, bicicletta a parte.
25 settembre 2006
darfur/3
Dal Corriere della Sera un altro resoconto dal Darfur. Vi ripropongo l'articolo In Darfur prosegue il massacro di Massimo A. Alberizzi perchè penso che certe notizie sia meglio farle circolare il più possibile.
"L’ultimo attacco è stato lanciato venerdì. Aerei dell’esercito sudanese hanno bombardato villaggi nel nord Darfur, poi sono arrivati i janjaweed, i miliziani arabi a cavallo o a dorso di cammello per completare, come al solito, il lavoro: ammazzare gli uomini sopravvissuti, violentare le donne, insultarle e schermirle umiliandole (“ora hai in grembo un figlio arabo”), rapire i bambini per trasformarli in schiavi, portar via le mandrie e saccheggiare il saccheggiabile."
SCORRERIE QUOTIDIANE - Ma forse, nel momento in cui leggete, quella di venerdì è diventata la penultima incursione. Infatti le scorrerie dei miliziani arabi contro le popolazioni civili di origine africana che abitano le regioni occidentali del Sudan si ripetono ormai quotidianamente. “Non c’è più tempo! Il governo di Khartoum deve accettare un contingente di pace dei caschi blu per fermare il genocidio”, ha ammonito il segretario di Stato americano, Condoleeza Rice, venerdì, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, durante un incontro tra 25 paesi e l’Unione Europea.
ANNAN E LA RICE - Sabato le ha fatto eco il segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan che, in un editoriale pubblicato da un giornale francese, ha lanciato un appello al Sudan perché sia ragionevole: “Condanno l’escalation che sta prendendo il conflitto in Darfur – ha scritto il capo dell’Onu –. E’ una vergogna per tutta l’Africa”, ha aggiunto. Mentre la Rice ha ribadito la posizione americana: “Se Khartoum continuerà a impedire l’accesso in Darfur, occorrerà pensare a un’azione unilaterale”.
Il Consiglio di Sicurezza a fine agosto ha deciso l’invio nella martoriata regione sudanese di una forza di pace di 17 mila uomini e 3000 poliziotti, per sostituire l’attuale missione dell’Unione Africana, che conta 7200 soldati male armati e male organizzati. Grazie alla Cina e alla Russia, che minacciavano di porre il veto, però è stato aggiunto un codicillo: la missione si farà solo se sarà accettata dal governo di Khartoum. Un’assurdità visto che quel governo è considerato il mandante (e talvolta con i bombardamenti aerei, anche l’esecutore materiale) del massacri e delle grossolane violazioni dei diritti umani in quell’area.
PACE VIOLATA - Ad Abuja in maggio è stato siglato un trattato di pace, accettato da una sola delle fazioni darfuriane. Un trattato che è morto subito, perché violato dal governo e dai ribelli. L’unico risultato è che Minni Minnawi, capo della fazione firmataria, si è sistemato con un bel posto di vice presidente del Paese, assistente del Presidente Omar Al Bashir per le questioni del Darfur. Ora vive a Khartoum con una scorta, un’auto di lusso e una bella residenza. I suoi uomini, pochi per la verità perché il suo gruppo si è assottigliato, partecipano alle razzie assieme agli arabi.
“E’ in corso una grande offensiva del governo – racconta Jahafar Monrò, portavoce della fazione del Sudan Liberation Army, guidata da Abdul Wahid Al Nur -. I soldati e le milizie filogovernative stanno distruggendo le campagne per impedire i raccolti. Tagliano gli alberi da frutta e ammazzano il bestiame. Chi non è stato ucciso dalla violenza rischia ora di morire di fame. L’esperienza del Ruanda dovrebbe insegnare qualcosa; se la comunità internazionale non si muove saremo sterminati. Dopo non pianga e non ci venga a dire “Abbiamo sbagliato a non intervenire, Chiediamo scusa”.
"L’ultimo attacco è stato lanciato venerdì. Aerei dell’esercito sudanese hanno bombardato villaggi nel nord Darfur, poi sono arrivati i janjaweed, i miliziani arabi a cavallo o a dorso di cammello per completare, come al solito, il lavoro: ammazzare gli uomini sopravvissuti, violentare le donne, insultarle e schermirle umiliandole (“ora hai in grembo un figlio arabo”), rapire i bambini per trasformarli in schiavi, portar via le mandrie e saccheggiare il saccheggiabile."
SCORRERIE QUOTIDIANE - Ma forse, nel momento in cui leggete, quella di venerdì è diventata la penultima incursione. Infatti le scorrerie dei miliziani arabi contro le popolazioni civili di origine africana che abitano le regioni occidentali del Sudan si ripetono ormai quotidianamente. “Non c’è più tempo! Il governo di Khartoum deve accettare un contingente di pace dei caschi blu per fermare il genocidio”, ha ammonito il segretario di Stato americano, Condoleeza Rice, venerdì, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, durante un incontro tra 25 paesi e l’Unione Europea.
ANNAN E LA RICE - Sabato le ha fatto eco il segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan che, in un editoriale pubblicato da un giornale francese, ha lanciato un appello al Sudan perché sia ragionevole: “Condanno l’escalation che sta prendendo il conflitto in Darfur – ha scritto il capo dell’Onu –. E’ una vergogna per tutta l’Africa”, ha aggiunto. Mentre la Rice ha ribadito la posizione americana: “Se Khartoum continuerà a impedire l’accesso in Darfur, occorrerà pensare a un’azione unilaterale”.
Il Consiglio di Sicurezza a fine agosto ha deciso l’invio nella martoriata regione sudanese di una forza di pace di 17 mila uomini e 3000 poliziotti, per sostituire l’attuale missione dell’Unione Africana, che conta 7200 soldati male armati e male organizzati. Grazie alla Cina e alla Russia, che minacciavano di porre il veto, però è stato aggiunto un codicillo: la missione si farà solo se sarà accettata dal governo di Khartoum. Un’assurdità visto che quel governo è considerato il mandante (e talvolta con i bombardamenti aerei, anche l’esecutore materiale) del massacri e delle grossolane violazioni dei diritti umani in quell’area.
PACE VIOLATA - Ad Abuja in maggio è stato siglato un trattato di pace, accettato da una sola delle fazioni darfuriane. Un trattato che è morto subito, perché violato dal governo e dai ribelli. L’unico risultato è che Minni Minnawi, capo della fazione firmataria, si è sistemato con un bel posto di vice presidente del Paese, assistente del Presidente Omar Al Bashir per le questioni del Darfur. Ora vive a Khartoum con una scorta, un’auto di lusso e una bella residenza. I suoi uomini, pochi per la verità perché il suo gruppo si è assottigliato, partecipano alle razzie assieme agli arabi.
“E’ in corso una grande offensiva del governo – racconta Jahafar Monrò, portavoce della fazione del Sudan Liberation Army, guidata da Abdul Wahid Al Nur -. I soldati e le milizie filogovernative stanno distruggendo le campagne per impedire i raccolti. Tagliano gli alberi da frutta e ammazzano il bestiame. Chi non è stato ucciso dalla violenza rischia ora di morire di fame. L’esperienza del Ruanda dovrebbe insegnare qualcosa; se la comunità internazionale non si muove saremo sterminati. Dopo non pianga e non ci venga a dire “Abbiamo sbagliato a non intervenire, Chiediamo scusa”.
LA GUERRA SEGRETA - Al di là della violenza e dei massacri, in Darfur si combatte una guerra segreta tra Stati Uniti, Cina e Russia. Il Sudan dava ospitalità a Osama Bin Laden ed era stato messo dagli Stati Uniti nella lista dei “Paesi canaglia”. Così le compagnie petrolifere americane che esploravano il sud del Paese, dove è stato trovato oro nero in gran quantità, sono state costrette ad andarsene, immediatamente rimpiazzate da cinesi e malesi: imprenditori, operai, impiegati, ma anche capimafia e capi bastone cinesi hanno letteralmente invaso il Sudan. E concessioni minerarie di vario genere (comprese quelle petrolifere) sono state assegnate a uomini chi Pechino. Assieme a Russia e Ucraina, poi, la Cina ha fornito a Khartoum ogni genere di armi trasportate con urgenza all’aeroporto della capitale dove per innumerevoli notti sono stati segnalati in arrivo enormi cargo Antonov. I pezzi più grossi, elicotteri e (si dice, ma non c’è conferma) carri armati sono arrivati invece a Port Sudan, scalo sul mar Rosso.
I CINESI - La capitale sudanese è ormai piena di negozi gestiti da cinesi, di palazzi in costruzione o appena terminati eretti dai cinesi e di motociclette importate dalla Cina. I cinesi sono dappertutto e hanno anche il permesso di violare le rigide regole islamiche: ci sono perfino i bordelli cinesi e naturalmente i ristoranti, gli unici dove, nonostante l'alcool sia severamente bandito, si possa bere apertamente davanti a tutti vino, birra e il tradizionale stomachevole liquore alla rosa. Solo in quei locali si ha la certezza che non arriverà nessuna guardia islamica che, per tutelare la moralità religiosa, potrebbe farci condannare a 100 frustate sulla pubblica piazza.
I CINESI - La capitale sudanese è ormai piena di negozi gestiti da cinesi, di palazzi in costruzione o appena terminati eretti dai cinesi e di motociclette importate dalla Cina. I cinesi sono dappertutto e hanno anche il permesso di violare le rigide regole islamiche: ci sono perfino i bordelli cinesi e naturalmente i ristoranti, gli unici dove, nonostante l'alcool sia severamente bandito, si possa bere apertamente davanti a tutti vino, birra e il tradizionale stomachevole liquore alla rosa. Solo in quei locali si ha la certezza che non arriverà nessuna guardia islamica che, per tutelare la moralità religiosa, potrebbe farci condannare a 100 frustate sulla pubblica piazza.
Coda di Lupo
Navigare nella blogosfera a volte è utile. Vi segnalo il blog di Coda di Lupo e in particolare due post:
Al termine della notte...la libertà con una suggestiva rievocazione dell'ambiente degli impressionisti e Il terrorismo non nasce dalla disperazione.
Buona lettura.
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