25 maggio 2006

Roger Caillois

Roger Caillois (1913 - 1978) sociologo, antropologo allievo di Marcel Mauss, filosofo surrealista - fondatore tra l'altro insieme a Georges Bataille e Michel Leiris del Collège de Sociologie.
E' senza alcun dubbio uno dei pensatori più originali della seconda metà del XX secolo. Io l'ho scoperto durante la tesi di dottorato, e per prima cosa ho letto il testo di cui propongo qui un brano, Il mito e l'uomo, ma consiglio vivamente anche tutti gli altri.
Roger Caillois, Il mito e l'uomo, p. 7:
"Pertanto gli studi che compongono questa opera non hanno altro scopo che quello di reperire, nel labirinto dei fatti proposti all'osservazione, gli incroci, i luoghi critici, i punti in cui si trovano a interferire dati peraltro immediatamente divergenti. Essi riguardano soprattutto il più caratteristico tra loro, il mito, e si sforzano, attraverso l'analisi di un esempio scelto il più significativamente possibile, di definirne la natura e la funzione, precisando le diverse determinazioni che (dalle leggi elementari della biologia a quelle che, estremamente complesse, reggono i fenomeni sociali) contribuiscono a fare delle rappresentazioni collettive a carattere mitico una manifestazione privilegiata tra tutte della vita immaginativa. In effetti, è proprio nel mito che si coglie meglio, dal vivo, la collusione dei postulati più segreti, più virulenti dello psichismo individuale con le pressioni più imperative e più perturbanti dell'esistenza sociale. Tanto basta per accordargli una posizione preminente e per incitare a ordinare in rapporto a lui alcuni di quei problemi essenziali che riguardano al tempo stesso il mondo della conoscenza e quello dell'azione."
Interessante, no?

2 commenti:

letturalenta ha detto...

Nel testo c'è un 'perturbati' per 'perturbanti'. Lo dico solo per dimostrare d'aver letto il post, sia chiaro :-)

Molto interessante l'idea dell'immaginazione come valvola di sfogo dei nostri bassi istinti animali. Quasi quasi lo leggo, 'sto Caillois.

ipazia ha detto...

grazie Luca, correggo al volo.
per me merita davvero una lettura, gli scritti sulle pietre poi...