Ho sempre guardato con molto rispetto e molta simpatia Franco Grillini. Un paio di volte mi sono ri-convinta a votare PCI solo perchè c'era Grillini al suo interno che era in grado - ai miei occhi - di riscattare molte magagne. Grillini è un politico, è un buon politico. Non nel senso che sa fare il suo mestiere, che pure lo sa fare; nel senso che è in grado di non lasciarsi trascinare dal sedurre l'elettorato a tutti i costi. Si può o meno condividere ciò che ritiene giusto od opportuno, ma si può essere certi che non lo sacrificherà al piacere del volgo.
A tutto questo si aggiunga ironia, fine cultura e un po' di sano cinismo; mescolare non shakerare e viene fuori questa divertente, sarcastica e realistica intervista.
Hat tip: marco d'itri
31 luglio 2007
30 luglio 2007
nanotecnologie
Da qualche tempo, per le ragione più svariate, le mie letture si svagano dalle parti delle nanotecnologie. Qualche tempo fa mi era capitata sotto gli occhi l'affermazione di Chad Mirkin, Presidente dell’Istituto di nanotecnologia della Northwestern University, secondo il quale “La nanoscienza non è un settore scientifico a parte, distinto dagli altri. È una nuova ottica, un nuovo approccio alle discipline tradizionali.”
Pensavo esagerasse, e invece a quanto studio pare proprio di no.
Ci devo fare un corso su questa roba, prima o poi.
Pensavo esagerasse, e invece a quanto studio pare proprio di no.
Ci devo fare un corso su questa roba, prima o poi.
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20 luglio 2007
Lettera a Ezio Mauro
E' di freddynietzsche, ma vorrei averla scritta io. Condivido anche le virgole:
18 luglio 2007
Joke
Sinceramente speravo di raggiungere un risultato più alto. Temo che le insane frequentazioni di tabacco e alcol abbiano pregiudicato il risultato finale.
Il sito è questo.
Così, non per caso
A volte i blog servono anche i loro padroni. E chi può capire capisca.
1. A chi sta seguendo/ha seguito una soap opera della blogosfera ricordo che anche lo stupro di una prostituta è uno stupro.
2. A chi segue i newsgroups, con le loro eterne sceneggiate, ricordo invece le parole del Poeta: Coelum non animum mutant qui trans mare currunt.
1. A chi sta seguendo/ha seguito una soap opera della blogosfera ricordo che anche lo stupro di una prostituta è uno stupro.
2. A chi segue i newsgroups, con le loro eterne sceneggiate, ricordo invece le parole del Poeta: Coelum non animum mutant qui trans mare currunt.
17 luglio 2007
ADSL
Il 13 dicembre 2006 ho chiesto a Telecom l'attivazione della linea ADSL.
Oggi - 17 luglio 2007 - è stata attivata.
Le precedenti puntate sono narrate in: io odio Telecom io odio Telecom/2 io odio Telecom/3 e Telecom/3.
Oggi - 17 luglio 2007 - è stata attivata.
Le precedenti puntate sono narrate in: io odio Telecom io odio Telecom/2 io odio Telecom/3 e Telecom/3.
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16 luglio 2007
Destra e sinistra
Il link di oggi vi porta dall'ottimo Mastroviti, che ha il pregio assolutamente raro di cogliere sempre il punto: Se fossi di destra.
13 luglio 2007
Note a margine
All'ennesima riunione sulla didattica si partecipa cercando di non farsi notare troppo, in un angolo, ma il tutor per la suddetta ti becca comunque. Sa benissimo che ci devi essere ed è venuto apposta per te e qualche altro disgraziato.
Si avvicina subdolamente sorridente, e allora tento la carta dei convenevoli d'obbligo, che cerco di protrarre il più possibile, infilando particolari che possano giustificare i ritardi e le inadempienze. (cuccioli, portatili morti, cefalee, virus intestinali e quant'altro). Poi cerco altrettanta solidarietà chiedendo particolari precisi dello stato di salute di moglie, figli, gatti e vecchie zie.
Niente da fare. Si arriva in fretta all'unico, vero motivo per cui mi ha inchiodato mentre cercavo, a riunione non ancora conclusa, di svignarmela: i pauerpoint. No, non ho ancora messo i pouerpoint delle lezioni sulla mia pagina. E devo farlo, certo, e lo farò. Si, si, lo farò subito, che gli studenti si sono già lamentati. Entro la settimana, certamente. Questa? E' venerdì oggi. Appunto, come no, domani si lavora. Questa settimana, chiaro. Diciamo lunedì, martedì al massimo? Eccome, no, certo, diciamo pure lunedì mattina.
Torno in studio in invisibile stato di grave alterazione e arriva il collega, invece visibilmente prostrato; senti, tu che sei brava con il compiuter, mi dai una mano con il pauerpoint? Il tutor vuole che metta sulla mia pagina entro lunedì i pauerpoint delle lezioni.
Non riesco nemmeno a rispondere che entra uno studente. Buongiorno, buongiorno, senta io volevo sapere, siccome non ho frequentato perché lavoro, dove posso studiare il programma d'esame. Scusi, ma quello che ha in mano non è appunto il programma? Si si. Bene se non erro la voce 3.1 si intitola appunto "Per i non frequentanti". Si, si ho visto prof. Ma sono libri! Libri? Non ci posso credere, mi faccia vedere; già già sono proprio libri. Buffo no? Eh, mi replica lui serissimo, davvero prof. sono proprio dei libri. Non è che ha dei pouerpoint?
Si avvicina subdolamente sorridente, e allora tento la carta dei convenevoli d'obbligo, che cerco di protrarre il più possibile, infilando particolari che possano giustificare i ritardi e le inadempienze. (cuccioli, portatili morti, cefalee, virus intestinali e quant'altro). Poi cerco altrettanta solidarietà chiedendo particolari precisi dello stato di salute di moglie, figli, gatti e vecchie zie.
Niente da fare. Si arriva in fretta all'unico, vero motivo per cui mi ha inchiodato mentre cercavo, a riunione non ancora conclusa, di svignarmela: i pauerpoint. No, non ho ancora messo i pouerpoint delle lezioni sulla mia pagina. E devo farlo, certo, e lo farò. Si, si, lo farò subito, che gli studenti si sono già lamentati. Entro la settimana, certamente. Questa? E' venerdì oggi. Appunto, come no, domani si lavora. Questa settimana, chiaro. Diciamo lunedì, martedì al massimo? Eccome, no, certo, diciamo pure lunedì mattina.
Torno in studio in invisibile stato di grave alterazione e arriva il collega, invece visibilmente prostrato; senti, tu che sei brava con il compiuter, mi dai una mano con il pauerpoint? Il tutor vuole che metta sulla mia pagina entro lunedì i pauerpoint delle lezioni.
Non riesco nemmeno a rispondere che entra uno studente. Buongiorno, buongiorno, senta io volevo sapere, siccome non ho frequentato perché lavoro, dove posso studiare il programma d'esame. Scusi, ma quello che ha in mano non è appunto il programma? Si si. Bene se non erro la voce 3.1 si intitola appunto "Per i non frequentanti". Si, si ho visto prof. Ma sono libri! Libri? Non ci posso credere, mi faccia vedere; già già sono proprio libri. Buffo no? Eh, mi replica lui serissimo, davvero prof. sono proprio dei libri. Non è che ha dei pouerpoint?
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06 luglio 2007
Ci sono
Mai dire mai.
Domenica scorsa mi sono ritrovata a un raduno di ferraristi, a guidare, con una spider rossa, un corteo di ventiquattro ferrari.
Ha ragione Nietzsche, quello che si fa per amore è al di là del bene e del male.
ps. Non si scrive sul blog, ma si leggono quelli altrui :-D
Domenica scorsa mi sono ritrovata a un raduno di ferraristi, a guidare, con una spider rossa, un corteo di ventiquattro ferrari.
Ha ragione Nietzsche, quello che si fa per amore è al di là del bene e del male.
ps. Non si scrive sul blog, ma si leggono quelli altrui :-D
29 giugno 2007
26 giugno 2007
La sinistra si parla addosso
Candide mi segnala un articolo del manifesto (lo straccio antisemita cit.) in cui si parla di Rifondazione Comunista, dello stupore di Franco Giordano e del quotidiano del partito, Liberazione.
L'unica notizia di tutto l'articolo mi pare questa:
"Liberazione, circa 10mila copie in edicola, è finanziata dal partito con 2 milioni di euro all'anno oltre ai 3,7 erogati dallo stato a sostegno dei giornali politici."
Viene il sospetto che le diecimila copie vengano tirate con costosissime lastre al titanio quotidianamente rinnovate.
L'unica notizia di tutto l'articolo mi pare questa:
"Liberazione, circa 10mila copie in edicola, è finanziata dal partito con 2 milioni di euro all'anno oltre ai 3,7 erogati dallo stato a sostegno dei giornali politici."
Viene il sospetto che le diecimila copie vengano tirate con costosissime lastre al titanio quotidianamente rinnovate.
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20 giugno 2007
15 giugno 2007
In viaggio
Cosa non si fa per interrompere la monotonia del viaggio. In tempo quasi reale da icq:
Cochin (17.14):ahaahahhaahahahhahhhhahama sei in treno?
Diotima (17.15):in treno? no. perchè dovrei essere in treno?
Cochin (17.15):non vieni a roma?
Diotima (17.15): a roma?? ma sei ubriaca?
Cochin (17.15):eh?
Diotima (17.16):non capisco
Cochin (17.16):carm, che stai dicendo? hai organizzato la serata da pls!(ma stai cazzeggiando, vero?)
Diotima (17.17):HAHAHAAHAHAHAHHHAHAHHAHAHAHAHAHHAH
Cochin (17.17):?
Cochin (17.17): ma vaffanculo
Diotima (17.17): ti sei cagata in mano eh?
Cochin (17.17): ma ssarai stronza???
ahhahahahahahhahahahhahhahaah
Diotima (17.17): sto cercando di non ridere, ma mi guardano
Cochin (17.17): VAFFANCULO!!!
Diotima (17.17): haahahahahahahaha
Cochin (17.14):ahaahahhaahahahhahhhhahama sei in treno?
Diotima (17.15):in treno? no. perchè dovrei essere in treno?
Cochin (17.15):non vieni a roma?
Diotima (17.15): a roma?? ma sei ubriaca?
Cochin (17.15):eh?
Diotima (17.16):non capisco
Cochin (17.16):carm, che stai dicendo? hai organizzato la serata da pls!(ma stai cazzeggiando, vero?)
Diotima (17.17):HAHAHAAHAHAHAHHHAHAHHAHAHAHAHAHHAH
Cochin (17.17):?
Cochin (17.17): ma vaffanculo
Diotima (17.17): ti sei cagata in mano eh?
Cochin (17.17): ma ssarai stronza???
ahhahahahahahhahahahhahhahaah
Diotima (17.17): sto cercando di non ridere, ma mi guardano
Cochin (17.17): VAFFANCULO!!!
Diotima (17.17): haahahahahahahaha
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13 giugno 2007
Gay Pride - 16 giugno 2007
Ho appena prenotato i biglietti per Roma. Anche quest’anno, come sempre, l’appuntamento con il Gay Pride è necessario, nel senso che non può non accadere.
Nel corso degli anni la partecipazione al Gay Pride per me è diventata un punto discriminante.
Chi non partecipa, chi non lo sente come un momento preciso e puntuale di lotta politica, chi non è consapevole che è un punto irrinunciabile, allora non so da quale parte politica militi, ma è un mio nemico.
Non avversario politico, nemico.
Perché un avversario si ha nel gioco, i nemici sono solo quelli che attentano alla tua vita, e non ci sono regole che tengano con i nemici.
Non mi interessa sapere cosa vota, chi sfila al Gay Pride.
Non è affatto importante una scelta elettorale e nemmeno la collocazione politica quotidiana.
Non mi interessa sapere cosa pensa del mediooriente, della guerra in iraq e del buco dell’ozono.
Chi sfila al Gay Pride mi offre la certezza di essermi accanto nelle scelte fondamentali, nell’indicazione alta e illuminista dell’agire politico, nella lotta non solo contro il pregiudizio radicato in italia, ma contro tutte le forme di discriminazione in tutti i paesi, e in primo luogo in quei paesi che per gli omosessuali prevedono la galera, la tortura, la morte.
Penso che il Gay Pride sia l’unica risposta possibile al fondamentalismo, religioso e laico.
Si, esiste anche un fondamentalismo laico, quello che non si riconosce nelle parole di Mill:
“Over himself, over his own body and mind, the individual is sovereign”.
E non parlo qui degli atei devoti, invenzione tutta giornalistica e italiana. Non sto pensando alla destra becera e reazionaria, o al cascame preconciliare.
Non sono quelli il problema per chi si riconosce nel Gay Pride.
O, meglio, lo sono anche loro, ma non nell’accezione che voglio ricordare qui.
Il primo nemico è quella “sinistra” (tra mille virgolette) che è pronta a spaccare vetrine e fermare treni, non diversa nei modi e nel pensiero dagli ultras, ma che per le battaglie di vita e civiltà non si mobilita mai.
E spesso usa i termini “frocio” e “troia” come insulto.
La “sinistra radicale” non sarà in piazza con noi sabato.
Non ci sono voti da raccogliere, non ci sono cassonetti da rovesciare.
Il primo nemico è quella “sinistra” (tra mille virgolette) che sui Pacs, sui Dico, e su ogni possibile variante sta affogando in un mare di ambiguità e di infamia.
Un’ambiguità e un’infamia che non riescono a celare la sostanziale omofobia di una classe dirigente cattocomunista nel pensiero se non nei modi.
La “sinistra riformista” non sarà in piazza con noi sabato.
Non ci sono voti da raccogliere, non ci sono preti da omaggiare.
Sabato 16 giugno, con il Gay Pride, non sfila solo l’orgoglio omosessuale, sfila anche la forza e la determinazione di dire no.
No a chi vuol controllare la nostra sessualità.
No a chi vuol controllare il nostro corpo.
No a chi vuol controllare la nostra vita.
Nel corso degli anni la partecipazione al Gay Pride per me è diventata un punto discriminante.
Chi non partecipa, chi non lo sente come un momento preciso e puntuale di lotta politica, chi non è consapevole che è un punto irrinunciabile, allora non so da quale parte politica militi, ma è un mio nemico.
Non avversario politico, nemico.
Perché un avversario si ha nel gioco, i nemici sono solo quelli che attentano alla tua vita, e non ci sono regole che tengano con i nemici.
Non mi interessa sapere cosa vota, chi sfila al Gay Pride.
Non è affatto importante una scelta elettorale e nemmeno la collocazione politica quotidiana.
Non mi interessa sapere cosa pensa del mediooriente, della guerra in iraq e del buco dell’ozono.
Chi sfila al Gay Pride mi offre la certezza di essermi accanto nelle scelte fondamentali, nell’indicazione alta e illuminista dell’agire politico, nella lotta non solo contro il pregiudizio radicato in italia, ma contro tutte le forme di discriminazione in tutti i paesi, e in primo luogo in quei paesi che per gli omosessuali prevedono la galera, la tortura, la morte.
Penso che il Gay Pride sia l’unica risposta possibile al fondamentalismo, religioso e laico.
Si, esiste anche un fondamentalismo laico, quello che non si riconosce nelle parole di Mill:
“Over himself, over his own body and mind, the individual is sovereign”.
E non parlo qui degli atei devoti, invenzione tutta giornalistica e italiana. Non sto pensando alla destra becera e reazionaria, o al cascame preconciliare.
Non sono quelli il problema per chi si riconosce nel Gay Pride.
O, meglio, lo sono anche loro, ma non nell’accezione che voglio ricordare qui.
Il primo nemico è quella “sinistra” (tra mille virgolette) che è pronta a spaccare vetrine e fermare treni, non diversa nei modi e nel pensiero dagli ultras, ma che per le battaglie di vita e civiltà non si mobilita mai.
E spesso usa i termini “frocio” e “troia” come insulto.
La “sinistra radicale” non sarà in piazza con noi sabato.
Non ci sono voti da raccogliere, non ci sono cassonetti da rovesciare.
Il primo nemico è quella “sinistra” (tra mille virgolette) che sui Pacs, sui Dico, e su ogni possibile variante sta affogando in un mare di ambiguità e di infamia.
Un’ambiguità e un’infamia che non riescono a celare la sostanziale omofobia di una classe dirigente cattocomunista nel pensiero se non nei modi.
La “sinistra riformista” non sarà in piazza con noi sabato.
Non ci sono voti da raccogliere, non ci sono preti da omaggiare.
Sabato 16 giugno, con il Gay Pride, non sfila solo l’orgoglio omosessuale, sfila anche la forza e la determinazione di dire no.
No a chi vuol controllare la nostra sessualità.
No a chi vuol controllare il nostro corpo.
No a chi vuol controllare la nostra vita.
Sabato 16 giugno, con il Gay Pride, ci contiamo.
E sapremo che chi non c’è sabato, per noi non ci sarà mai.
E sapremo che chi non c’è sabato, per noi non ci sarà mai.
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06 giugno 2007
Libri
Quello dei libri è un problema serio. Casa mia è suddivisa da "single"; 150 mq due grandi stanze e una camera da letto. E questo significa che mancano le pareti.
(adesso poi ci sono altre due persone, di cui una colleziona strumenti musicali...)
Non mi sono mai posta il problema del tipo di libreria, in pratica quando ho
bisogno di scaffali vado all'ikea e compro. Il che vuol dire che ho assemblati vari; io e mio fratello un bel giorno abbiamo deciso di unire alcuni settori di interesse comune e ci siamo impadroniti della stanza degli ospiti dei miei, facendone qualcosa di meditato ex novo, ma questo solo per alcune cose appunto - preistoria, storia antica, letturature varie- e i problemi reali sono rimasti intatti. Il disordine librario regna sovrano; per esempio gli ultimi due giorni li ho parzialmente persi a cercare invano Il computer di Platone, salcazzo dove è finito. (non l'ho trovato e quando devo ricomprare un libro che so di possedere mi viene l'ulcera da rosicamento compulsivo)
Per lavorare seguo ormai da anni un utile consiglio di Eco: tenere tante scrivanie quanti sono gli argomenti in corso, peccato che ormai i miei percorsi siano per certi versi così strettamente intrecciati che è diventato un consiglio obsoleto.
Senza contare che ogni scrivania ha di fianco le relative pile che non
trovano spazio sopra.
Non sono una bibliofila e mi rendo che il modo con cui tengo i libri fa inorridire, ma non sono altro che strumenti, e mostrano i segni dell'uso. D'altro canto, con il trascorrere degli anni il numero dei libri acquistabili è inevitabilmente e fortunatamente diminuito.
Sia lode al signore dell'universo per la specializzazione.
(adesso poi ci sono altre due persone, di cui una colleziona strumenti musicali...)
Non mi sono mai posta il problema del tipo di libreria, in pratica quando ho
bisogno di scaffali vado all'ikea e compro. Il che vuol dire che ho assemblati vari; io e mio fratello un bel giorno abbiamo deciso di unire alcuni settori di interesse comune e ci siamo impadroniti della stanza degli ospiti dei miei, facendone qualcosa di meditato ex novo, ma questo solo per alcune cose appunto - preistoria, storia antica, letturature varie- e i problemi reali sono rimasti intatti. Il disordine librario regna sovrano; per esempio gli ultimi due giorni li ho parzialmente persi a cercare invano Il computer di Platone, salcazzo dove è finito. (non l'ho trovato e quando devo ricomprare un libro che so di possedere mi viene l'ulcera da rosicamento compulsivo)
Per lavorare seguo ormai da anni un utile consiglio di Eco: tenere tante scrivanie quanti sono gli argomenti in corso, peccato che ormai i miei percorsi siano per certi versi così strettamente intrecciati che è diventato un consiglio obsoleto.
Senza contare che ogni scrivania ha di fianco le relative pile che non
trovano spazio sopra.
Non sono una bibliofila e mi rendo che il modo con cui tengo i libri fa inorridire, ma non sono altro che strumenti, e mostrano i segni dell'uso. D'altro canto, con il trascorrere degli anni il numero dei libri acquistabili è inevitabilmente e fortunatamente diminuito.
Sia lode al signore dell'universo per la specializzazione.
01 giugno 2007
Vaticano e pedofilia
Lucidamente, e con la puntigliosità che fortunatamente lo contraddistingue lettura lenta con
si guadagna anche il link del giorno.
si guadagna anche il link del giorno.
Un'occasione sprecata
Non ho mai sopportato Santoro. Da anni non lo guardo e la sua dipartita dalla tv non mi aveva particolarmente colpito.
Ieri sera ho fatto un'eccezione, e ho perso tempo. Non so per quale motivo ma a Rino Fisichella, rettore dell'Università Pontificia non è stato opposto un avversario all'altezza.
Fisichella ha potuto dire una serie di cose a cui nessuno ha obiettato.
La scelta di Odifreddi come interlocutore è poco comprensibile, possibile che non ci fosse un magistrato, un filosofo del diritto, un giurista disponibile? Possibile che non ci fosse nessuno, se non questo ateo militante, ieri sera anche un po' stordito, a opporsi a Fisichella? Perchè un matematico? Che c'entra un matematico con leggi, ordinamenti, reati, processi? Che tipo di competenza e di credibilità può avere Odifreddi in questi settori? E infatti, ben sapendolo, è intervenuto pochissimo; mi chiedo però perché abbia accettato di essere presente.
Fisichella non ha un cervello, ha un bisturi. E ieri sera non è stato impegnato nemmeno per decimo delle sue possibilità. Nessuno lo ha incalzato, nessuno ha fatto le prime obiezioni possibili. Anche il giornalista della BBC in collegamento, che pure tre cose sensate le ha dette, non è riuscito a metterlo in difficoltà, forse perchè, da bravo giornalista albionico, aveva altre priorità che quelle di vincere un confronto in diretta con uno dei rappresentanti più importanti del Vaticano. Noi, invece, che viviamo in periferia di San Pietro avremmo avuto alcune cose da opporre alle affermazioni di Fisichella. Cose come queste:
1. Fisichella ha affermato che i vescovi che vengono a conoscenza di reati connessi alla pedofilia possono denunciare il fatto alla magistratura.
obiezione non fatta:
Come sarebbe a dire possono? Non devono? Non hanno un obbligo, nemmeno morale, nemmeno cristiano?
2. Fisichella ha affermato che è a conoscenza di tutti i fatti di questo genere perché sono avocati alla Congregazione della Fede di cui fa parte.
obiezione non fatta:
Allora lui era a conoscenza che prima di essere processati internamente questi preti spesso erano stati trasferiti? In caso contrario chi ha tenuto queste informazioni nascoste alla Congregazione della Fede? E se invece lo sapeva come spiega questi trasferimenti? Che provvedimenti ha preso contro i vescovi che li hanno ordinati (i trasferimenti intendo, non i preti)? Sono stati processati a loro volta dalla Chiesa? E la Chiesa non ha ritenuto suo dovere denunciarli per complicità e connivenza alla magistratura dei paese di riferimento? E se non l'ha fatto, perchè?
(a margine, se li conosce tutti questi casi, perchè in seguito ha affermato di aver saputo dai giornali delle vicende del prete fiorentino?)
3. Fisichella ha dichiarato che i preti processati - dalla Congregazione della Fede - sono stati condannati, se trovati colpevoli, e ridotti allo stato laicale o sospesi o qualcos'altro (non s'è capito benissimo).
obiezione non fatta:
chissenefrega se li avete puniti voi. Vogliamo processarli noi. E vogliamo accesso alle vostre prove. E non ci interessa se sono documenti riservati. I preti non sono esentati dal rispondere delle loro azioni alla magistratura ordinaria.
4. Fisichella non ha detto che dopo i processi le prove vengono distrutte. Affermazione che veniva fatta nel documentario della BBC, almeno su quello che io ho visto su Internet, perchè - a meno di una mia disattenzione - nella versione passata da Santora questa parte non c'era.
obiezione non fatta:
E' vero? E' vero che distruggete le prove di un reato? E con quale autorità? Sapete che è un reato occultare e distruggere le prove di un reato?
Santoro ha perso un'occasione, ma quello che è più grave l'ha fatta perdere a noi.
E si affaccia l'ultima ipotesi: Santoro è un artificiere. Ha preso quella che poteva essere una bomba e l'ha disinnescata; a lui certamente la gratitudine delle gerarchie ecclesiastiche; a noi un po' di amaro in bocca.
Ma che Santoro fosse un opportunista questo blog lo pensa da sempre.
ps. stendiamo un velo pietoso sul prete di Noto, che ha sparato tante cazzate da far impallidire chiunque. Anche Fisichella non è riuscito a reprimere una smorfia quando il grassone con la faccia lucida ha dichiarato che ci sono bambini di pochi giorni che subiscono abusi sessuali, e anche in questo caso nessuno che gli abbia chiesto dove, quando e come è venuto in possesso di queste informazioni, e perchè non le ha denunciate.
n un paese civile il prete di Noto avrebbe trovato polizia e magistrato appena uscito dallo studio di registrazione.
In un paese civile, non in una provincia dello stato della chiesa.
Ieri sera ho fatto un'eccezione, e ho perso tempo. Non so per quale motivo ma a Rino Fisichella, rettore dell'Università Pontificia non è stato opposto un avversario all'altezza.
Fisichella ha potuto dire una serie di cose a cui nessuno ha obiettato.
La scelta di Odifreddi come interlocutore è poco comprensibile, possibile che non ci fosse un magistrato, un filosofo del diritto, un giurista disponibile? Possibile che non ci fosse nessuno, se non questo ateo militante, ieri sera anche un po' stordito, a opporsi a Fisichella? Perchè un matematico? Che c'entra un matematico con leggi, ordinamenti, reati, processi? Che tipo di competenza e di credibilità può avere Odifreddi in questi settori? E infatti, ben sapendolo, è intervenuto pochissimo; mi chiedo però perché abbia accettato di essere presente.
Fisichella non ha un cervello, ha un bisturi. E ieri sera non è stato impegnato nemmeno per decimo delle sue possibilità. Nessuno lo ha incalzato, nessuno ha fatto le prime obiezioni possibili. Anche il giornalista della BBC in collegamento, che pure tre cose sensate le ha dette, non è riuscito a metterlo in difficoltà, forse perchè, da bravo giornalista albionico, aveva altre priorità che quelle di vincere un confronto in diretta con uno dei rappresentanti più importanti del Vaticano. Noi, invece, che viviamo in periferia di San Pietro avremmo avuto alcune cose da opporre alle affermazioni di Fisichella. Cose come queste:
1. Fisichella ha affermato che i vescovi che vengono a conoscenza di reati connessi alla pedofilia possono denunciare il fatto alla magistratura.
obiezione non fatta:
Come sarebbe a dire possono? Non devono? Non hanno un obbligo, nemmeno morale, nemmeno cristiano?
2. Fisichella ha affermato che è a conoscenza di tutti i fatti di questo genere perché sono avocati alla Congregazione della Fede di cui fa parte.
obiezione non fatta:
Allora lui era a conoscenza che prima di essere processati internamente questi preti spesso erano stati trasferiti? In caso contrario chi ha tenuto queste informazioni nascoste alla Congregazione della Fede? E se invece lo sapeva come spiega questi trasferimenti? Che provvedimenti ha preso contro i vescovi che li hanno ordinati (i trasferimenti intendo, non i preti)? Sono stati processati a loro volta dalla Chiesa? E la Chiesa non ha ritenuto suo dovere denunciarli per complicità e connivenza alla magistratura dei paese di riferimento? E se non l'ha fatto, perchè?
(a margine, se li conosce tutti questi casi, perchè in seguito ha affermato di aver saputo dai giornali delle vicende del prete fiorentino?)
3. Fisichella ha dichiarato che i preti processati - dalla Congregazione della Fede - sono stati condannati, se trovati colpevoli, e ridotti allo stato laicale o sospesi o qualcos'altro (non s'è capito benissimo).
obiezione non fatta:
chissenefrega se li avete puniti voi. Vogliamo processarli noi. E vogliamo accesso alle vostre prove. E non ci interessa se sono documenti riservati. I preti non sono esentati dal rispondere delle loro azioni alla magistratura ordinaria.
4. Fisichella non ha detto che dopo i processi le prove vengono distrutte. Affermazione che veniva fatta nel documentario della BBC, almeno su quello che io ho visto su Internet, perchè - a meno di una mia disattenzione - nella versione passata da Santora questa parte non c'era.
obiezione non fatta:
E' vero? E' vero che distruggete le prove di un reato? E con quale autorità? Sapete che è un reato occultare e distruggere le prove di un reato?
Santoro ha perso un'occasione, ma quello che è più grave l'ha fatta perdere a noi.
E si affaccia l'ultima ipotesi: Santoro è un artificiere. Ha preso quella che poteva essere una bomba e l'ha disinnescata; a lui certamente la gratitudine delle gerarchie ecclesiastiche; a noi un po' di amaro in bocca.
Ma che Santoro fosse un opportunista questo blog lo pensa da sempre.
ps. stendiamo un velo pietoso sul prete di Noto, che ha sparato tante cazzate da far impallidire chiunque. Anche Fisichella non è riuscito a reprimere una smorfia quando il grassone con la faccia lucida ha dichiarato che ci sono bambini di pochi giorni che subiscono abusi sessuali, e anche in questo caso nessuno che gli abbia chiesto dove, quando e come è venuto in possesso di queste informazioni, e perchè non le ha denunciate.
n un paese civile il prete di Noto avrebbe trovato polizia e magistrato appena uscito dallo studio di registrazione.
In un paese civile, non in una provincia dello stato della chiesa.
30 maggio 2007
Senza parole

Il Presidente della Confindustria va a parlare agli studenti di una delle università private più famose e gettonate. Per essere precisi va a parlare agli studenti della "sua" università.
E cosa dice loro?
"Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo confessa di aver avuto a scuola un antico amore sempre gelosamente custodito: copiare. «A scuola ero campione mondiale di copiatura» e questo dimostra «che anche chi copia ha speranza».
CONFESSIONE - La confessione sulla pratica scorretta sui banchi di scuola arriva di fronte alla platea di giovani studenti della Luiss (di cui è il presidente), che hanno partecipato a una giornata di orientamento professionale. «Credo di non aver rivali per tecniche e sofisticatezza. Trovavo sempre il modo per mettermi vicino a uno bravo e generoso che mi permettesse di copiare», ha detto Montezemolo. Il leader degli industriali ha quindi ricordato di quando l'avvocato Agnelli gli raccontava l'episodio del nonno che mandò alcuni dipendenti della Fiat in visita agli stabilimenti americani della Ford raccomandandosi con loro: «osservate bene ma non vi venga in mente di inventarvi nulla, copiate e basta». " dal corriere della sera.
Che l'università italiana stia attraversando un generale periodo di crisi mi pare evidente.
Che lo stato della ricerca in Italia sia pietoso altrettanto.
Ma che il Presidente della Confindustria abbia il coraggio di dire a degli studenti universitari destinati - vista la scelta dell'università (privata, della confindustria) - a entrare con ruoli dirigenziali nelle industrie del nostro paese che studiare non serve e che l'importante è copiare quello che hanno fatto gli altri...ecco, è cosa che mi stupisce.
Non è necessario essere preparati, bravi, originali. Basta saper sfruttare il lavoro e le ricerche altrui. Non serve perdere tempo sui libri, nei laboratori. Non serve finanziare la comunità scientifica.
Basta copiare.
Con due frasi Montezemolo affossa etica, correttezza, ricerca; ridicolizza l'università, dileggia l'impegno, plaude alla frode.
Che l'università italiana stia attraversando un generale periodo di crisi mi pare evidente.
Che lo stato della ricerca in Italia sia pietoso altrettanto.
Ma che il Presidente della Confindustria abbia il coraggio di dire a degli studenti universitari destinati - vista la scelta dell'università (privata, della confindustria) - a entrare con ruoli dirigenziali nelle industrie del nostro paese che studiare non serve e che l'importante è copiare quello che hanno fatto gli altri...ecco, è cosa che mi stupisce.
Non è necessario essere preparati, bravi, originali. Basta saper sfruttare il lavoro e le ricerche altrui. Non serve perdere tempo sui libri, nei laboratori. Non serve finanziare la comunità scientifica.
Basta copiare.
29 maggio 2007
Specchio, specchio delle mie brame...
Il Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova, coadiuvato dal Comitato di Programma, ha da poco terminato la valutazione e la selezione delle numerose proposte di conferenze e di convegni pervenute al Call for Proposals del Festival per l’edizione 2007, che si terrà dal 25 ottobre al 6 novembre 2007 e avrà come parola chiave “Curiosità”.
Il Consiglio Scientifico ha valutato molto positivamente il progetto da Lei proposto, dal titolo “Tecno-medio-evo: ipertesti, multimedia, realtà virtuali nei saperi premoderni", ritenendolo di sicuro interesse scientifico e in sintonia con lo stile e con i propositi della manifestazione.
Pertanto Associazione Festival della Scienza ha il piacere di invitarLa alla realizzazione dell’incontro da Lei prospettato all’interno dell’edizione 2007.
Il Consiglio Scientifico ha valutato molto positivamente il progetto da Lei proposto, dal titolo “Tecno-medio-evo: ipertesti, multimedia, realtà virtuali nei saperi premoderni", ritenendolo di sicuro interesse scientifico e in sintonia con lo stile e con i propositi della manifestazione.
Pertanto Associazione Festival della Scienza ha il piacere di invitarLa alla realizzazione dell’incontro da Lei prospettato all’interno dell’edizione 2007.
24 maggio 2007
in minoranza
Il dubbio che inminoranza scriva i post solo per farli linkare da questo blog spesso mi viene.
Master in ciarlataneria.
Master in ciarlataneria.
23 maggio 2007
Scenari possibili
Aspettare con Morfeo che incombe le 01.00 perchè hai appuntamento su un server tedesco con una ispettrice delle tasse canadese per lanciare un attacco congiunto contro i villaggi medievali di un libraio di Ankara alleato con un insegnante di matematica australiano perchè sono falliti tutti i tentativi di raggiungere un accordo di pace fatti da uno studente di veterinaria di Odessa.
Da Lettura lenta
Il link di oggi, che poi sono due:
una riflessione sulla libertà di opinione e sulla ricerca scientifica a margine della vicenda di Teramo
e
un commento alla vicenda vaticano e pedofilia.
una riflessione sulla libertà di opinione e sulla ricerca scientifica a margine della vicenda di Teramo
e
un commento alla vicenda vaticano e pedofilia.
22 maggio 2007
Bologna e la cultura /2
Su repubblica di oggi - quella cartacea, online non ho trovato nulla - c'è un articolo interessante sui finanziamenti alla cultura a Bologna. Quello che mi ha colpito è come riescano, a repubblica, a scrivere facendo passare per normale (quando non benemerito) quello che normale non è. O non dovrebbe essere.
La notizia è nella prima pagina dell'edizione locale e sopra un titolo che recita
La notizia è nella prima pagina dell'edizione locale e sopra un titolo che recita
"Cinque milioni per Mambo, Sala Borsa e sociale"
"Ieri il sindaco ha presentato al cda della Fondazione Carisbo i progetti del comune che saranno finanziati nel 2007 con i contributi dell'ente"
Ora la Fondazione Carisbo a Bologna è un'istituzione benerimerita, che opera in maniera eccellente, con dirigenti e un cda di altissimo livello. Senza l'opera e i fondi che annualmente la Fondazione destina alle iniziative culturali in città a Bologna la situazione sarebbe disastrosa.
Ben diverso il versante comunale; ma per capirlo dall'articolo di repubblica è necessaria un'accurata esegesi.
Andiamo per ordine.
Si comincia con la notizia pura e semplice:
"Cinque milioni di euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio al comune per finanziare progetti sociali e culturali per il 2007"
Siamo a maggio, ma non è un problema. Il problema, i problemi, emergono nelle righe successive.
I cinque (5) milioni di euro vanno in gran parte ad attività culturali.
Peccato che per stabilire quali fossero queste attività culturali non si sono visti bandi o gare d'appalto.
L'assessore alla cultura ne prende quattrocentomila (400.000), di cui 100mila vanno al festival jazz (chi l'organizza, con quali concerti, chi fa la promozione, chi cura la grafica? Mah)
Centomila (100.000) euro li prende l'ex senatrice Daria Bonfietti, per il museo su Ustica al Navile, (avreste mai pensato voi che mettere in mostra tre resti di un aereo costasse 200 milioni delle vecchie lire?); poi finanziamento totale delle attività della Cineteca (e qui ci siamo); ma gli 800mila euro per una non meglio specificata attività generale, per la mostra Chaplin, per il portale del cinema muto italiano e per il Fondo Breveglieri (che è?), anche quelli, da quale bando pubblico sono saltati fuori?
Ma viene finanziato anche il "sociale", cribbio, sia mai che manchi il sociale...
"Alla rete di accoglienza al femminile" del progetto minori (esattamente così è scritto a pag. IV dell'edizione locale), istituzione certamente benemerita ma altrettanto sconosciuta, vanno la bellezza di cinquecentoquarantamila (540.000) euro, più un contributo per la sede di centocinquemila (105.000) euro. (Dove hanno la sede? Nelle suite del Baglioni?).
Poi "ai progetti legati all'offerta della scuola d'infanzia paritaria" andranno duecentomila (200.000) euro. Per i meno avvertiti ricordo che paritaria vuol dire privata. E la scuola privata legata all'infanzia è al 99% in mano alla chiesa. Così, tanto per ricordare che anche a Bologna abbiamo un governo di sinistra.
Quattrocentoquarantamila euro per iniziative "a sostegno di maternità e paternità", senza altre specificazioni; piacerebbe non scoprire tra qualche tempo che sono andati ai consultori cattolici.
Quello che resta? Ah! Di quello che resta:
"Non più finanziamenti a pioggia ma concentrati su quelle che riteniamo le priorità" conclude il direttore operativo Cappuzzimati. Come dire, non sperate di mettere le mani nemmeno sulle briciole restanti, che qui abbiamo ancora della gente da accontentare.
Qualcuno viene a riprendersi Cofferati per cortesia? Il rischio che la città torni in mano alla destra alle prossime elezioni mi par quasi una certezza.
"Non più progetti finanziamenti a pioggia ma concentrati su quelle che riteniamo le priorità" la ripeto questa frase, perchè mi ha colpito. Raramente a Bologna si è rivelata con tanta chiarezza l'arroganza del potere che dispone a suo piacimento.
Ben diverso il versante comunale; ma per capirlo dall'articolo di repubblica è necessaria un'accurata esegesi.
Andiamo per ordine.
Si comincia con la notizia pura e semplice:
"Cinque milioni di euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio al comune per finanziare progetti sociali e culturali per il 2007"
Siamo a maggio, ma non è un problema. Il problema, i problemi, emergono nelle righe successive.
I cinque (5) milioni di euro vanno in gran parte ad attività culturali.
Peccato che per stabilire quali fossero queste attività culturali non si sono visti bandi o gare d'appalto.
L'assessore alla cultura ne prende quattrocentomila (400.000), di cui 100mila vanno al festival jazz (chi l'organizza, con quali concerti, chi fa la promozione, chi cura la grafica? Mah)
Centomila (100.000) euro li prende l'ex senatrice Daria Bonfietti, per il museo su Ustica al Navile, (avreste mai pensato voi che mettere in mostra tre resti di un aereo costasse 200 milioni delle vecchie lire?); poi finanziamento totale delle attività della Cineteca (e qui ci siamo); ma gli 800mila euro per una non meglio specificata attività generale, per la mostra Chaplin, per il portale del cinema muto italiano e per il Fondo Breveglieri (che è?), anche quelli, da quale bando pubblico sono saltati fuori?
Ma viene finanziato anche il "sociale", cribbio, sia mai che manchi il sociale...
"Alla rete di accoglienza al femminile" del progetto minori (esattamente così è scritto a pag. IV dell'edizione locale), istituzione certamente benemerita ma altrettanto sconosciuta, vanno la bellezza di cinquecentoquarantamila (540.000) euro, più un contributo per la sede di centocinquemila (105.000) euro. (Dove hanno la sede? Nelle suite del Baglioni?).
Poi "ai progetti legati all'offerta della scuola d'infanzia paritaria" andranno duecentomila (200.000) euro. Per i meno avvertiti ricordo che paritaria vuol dire privata. E la scuola privata legata all'infanzia è al 99% in mano alla chiesa. Così, tanto per ricordare che anche a Bologna abbiamo un governo di sinistra.
Quattrocentoquarantamila euro per iniziative "a sostegno di maternità e paternità", senza altre specificazioni; piacerebbe non scoprire tra qualche tempo che sono andati ai consultori cattolici.
Quello che resta? Ah! Di quello che resta:
"Non più finanziamenti a pioggia ma concentrati su quelle che riteniamo le priorità" conclude il direttore operativo Cappuzzimati. Come dire, non sperate di mettere le mani nemmeno sulle briciole restanti, che qui abbiamo ancora della gente da accontentare.
Qualcuno viene a riprendersi Cofferati per cortesia? Il rischio che la città torni in mano alla destra alle prossime elezioni mi par quasi una certezza.
"Non più progetti finanziamenti a pioggia ma concentrati su quelle che riteniamo le priorità" la ripeto questa frase, perchè mi ha colpito. Raramente a Bologna si è rivelata con tanta chiarezza l'arroganza del potere che dispone a suo piacimento.
musica
Lei è un giovane talento, lui un grande compositore argentino.
E per la prima volta anche io metto il link a youtube.
E per la prima volta anche io metto il link a youtube.
20 maggio 2007
Schiaffoni e applausi
Leggo solo adesso, sui blog di rosalux e mmax gli sviluppi dell'oscena vicenda di Teramo e dell'indegno Moffa.
Un plauso ai giovanotti lesti di mano e un rimprovero: lasciate fare all'accademia, il caso Gentile ben dimostra come gli accademici, prima o poi, sanno regolare i loro conti.
Un plauso ai giovanotti lesti di mano e un rimprovero: lasciate fare all'accademia, il caso Gentile ben dimostra come gli accademici, prima o poi, sanno regolare i loro conti.
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Rai e BBC
Ormai in rete il documentario della BBC sul Vaticano e lo scandalo dei preti pedofili è talmente noto che ha dovuto occuparsene anche repubblica. A quanto pare invece alla RAI stanno facendo la considerazione che ventimila (20.000) euro sono troppi e non vogliono comprarlo. (che poi laRAI è famosa per comprare cose che poi non manda in onda).
Comunque sia, per vedere di smuovere un po' le cose il Griso lancia la proposta di una colletta: Quanto vale un bambino?
Mi pare un'ottima idea. Vi invito a diffonderla.
Comunque sia, per vedere di smuovere un po' le cose il Griso lancia la proposta di una colletta: Quanto vale un bambino?
Mi pare un'ottima idea. Vi invito a diffonderla.
18 maggio 2007
Genialità
Da inminoranza una piccola perla, che riporto per intero.
Dizionario
Cessate il fuoco: locuzione che indica gli intervalli di tempo in cui Israele non risponde agli attacchi di Hamas. Es.: "Dopo due mesi di attacchi con razzi da Gaza, oggi Israele ha rotto il cessate il fuoco bombardando il quartier generale di Hamas"
Dizionario
Cessate il fuoco: locuzione che indica gli intervalli di tempo in cui Israele non risponde agli attacchi di Hamas. Es.: "Dopo due mesi di attacchi con razzi da Gaza, oggi Israele ha rotto il cessate il fuoco bombardando il quartier generale di Hamas"
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16 maggio 2007
Una modesta proposta
Sulla proposta Mussi ho rimuginato un po'. E avrei una modesta proposta per una radicale riforma universitaria.
Senza riformare concorsi e metodi di selezione io pensionerei (lautamente) tutti:
a) i ricercatori sopra i 45 (quarantacinque) anni
b) gli associati sopra i 55 (cinquantacinque) anni
c) gli ordinari sopra i 65 (sessantacinque) anni
dopodichè chi resta fa una chiamata nominativa per coprire i posti vacanti e l'anno dopo un bel concorso nazionale (locale, come vi/ci pare).
Senza riformare concorsi e metodi di selezione io pensionerei (lautamente) tutti:
a) i ricercatori sopra i 45 (quarantacinque) anni
b) gli associati sopra i 55 (cinquantacinque) anni
c) gli ordinari sopra i 65 (sessantacinque) anni
dopodichè chi resta fa una chiamata nominativa per coprire i posti vacanti e l'anno dopo un bel concorso nazionale (locale, come vi/ci pare).
E' tutta un'altra destra
Il primo atto istituzionale di Sarkozy è quello di omaggiare la resistenza francese contro il nazismo, far leggere la lettera di un partigiano comunista e decidere che quella lettera dovrà essere letta tutti gli anni in tutti i licei francesi.
In un paese in cui il figlio di un immigrato ungherese e una greca (mi pare di ricordare) può diventare presidente della repubblica.
In un paese in cui il figlio di un immigrato ungherese e una greca (mi pare di ricordare) può diventare presidente della repubblica.
La morte del copiaincolla
In genere nelle discussioni su internet e il web si sottolinea come abbiano enormemente facilitato l'accesso alle informazioni, reso più semplice e immediata la ricerca, semplificato il lavoro di ricercatori e studiosi.
Controllare una data, la prima edizione di un libro, anche - spesso - l'attendibilità di una citazione.
Però io non ho mai incontrato qualcuno che sottolineasse una difficoltà, qualcuno che palesasse come con internet sia intervenuta una impossibilità, reale e concreta, e dannatamente seria.
Qualche anno fa fui catapultata insieme ad alcuni amici dentro un'impresa che si rivelò durissima: la stesura di un manuale di filosofia per l'università.
Uno dei lavori preliminari fu, ovviamente, l'esatta cognizione dello stato dell'arte, e ci dedicammo alla lettura e all'analisi di quelli esistenti. Durante una riunione osservai che prima o poi avremmo trovato la madre di tutti i manuali, tanto all'interno di essi si rincorrevano le stesse scansioni, le stesse presentazioni... le stesse frasi.
Ecco, adesso questa sarebbe un'impresa quasi impossibile.
Chi oserebbe copiare da un altro testo con la spada di Damocle di poter essere rintracciato in pochissimi minuti?
Controllare una data, la prima edizione di un libro, anche - spesso - l'attendibilità di una citazione.
Però io non ho mai incontrato qualcuno che sottolineasse una difficoltà, qualcuno che palesasse come con internet sia intervenuta una impossibilità, reale e concreta, e dannatamente seria.
Qualche anno fa fui catapultata insieme ad alcuni amici dentro un'impresa che si rivelò durissima: la stesura di un manuale di filosofia per l'università.
Uno dei lavori preliminari fu, ovviamente, l'esatta cognizione dello stato dell'arte, e ci dedicammo alla lettura e all'analisi di quelli esistenti. Durante una riunione osservai che prima o poi avremmo trovato la madre di tutti i manuali, tanto all'interno di essi si rincorrevano le stesse scansioni, le stesse presentazioni... le stesse frasi.
Ecco, adesso questa sarebbe un'impresa quasi impossibile.
Chi oserebbe copiare da un altro testo con la spada di Damocle di poter essere rintracciato in pochissimi minuti?
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