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08 gennaio 2010

Rosarno: pogrom

Allora, sul sito di repubblica appare questa roba:
"La tensione continua. Non accenna a calare la tensione a Rosarno: un centinaio di abitanti, armati di bastoni e spranghe di ferro, ha tirato su una barricata sulla statale 18 all'altezza del km 474, a poche centinaia di metri dai locali dell'ex Opera Sila dove si trovano molti degli stranieri che la notte scorsa hanno dato vita agli scontri. La situazione è molto tesa: al momento non c'è stato alcun contatto tra i due gruppi, con gli immigrati che, secondo quanto riferiscono fonti investigative, si sono chiusi dentro i locali dell'ex Opera Sila (una struttura fatiscente in mezzo al nulla di una zona industriale mai decollata) e non avrebbero intenzione di uscire. Ma il blocco dei cittadini sembra tutt'altro che pacifico: quasi tutti hanno bastoni, stecche da biliardo, spranghe di ferro e mazze. E tra loro sono circolate anche alcune taniche di benzina."

dunque vediamo: ci sono delle persone che sono chiuse dentro un edificio e non hanno intenzione di uscire. Poi ci sono altre persone fuori con mazze, bastoni e taniche di benzina. Repubblica scrive: "non c'è stato alcun contatto tra i due gruppi". Io scrivo POGROM.

13 novembre 2006

Immigrazione

Come al solito: benedetta la pigrizia. Di mio, ci metto solo il link e un'approvazione incondizionata. L'immigrazione non si ferma, non si può fermare. Nel senso che non è nemmeno giusto cercare di fermarla. E allora mi limito a linkare il blog di Pangloss e l'articolo Traghetti che ha postato qualche giorno fa.

19 luglio 2006

Un vizio antico

Così, mentre in Senato i senatori di Rifondazione plaudono e applaudono le parole del mafioso pluriprocessato Andreotti (pag. 9 di repubblica di oggi), l'Italia si riscopre un paese schiavista.
Avanti compagni, lo schifo non muore mai.