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02 ottobre 2008

Repubblica: a futura memoria


Raccattare foto in giro non è buona politica per repubblica

hat tip: marco d'itri

01 maggio 2008

Note a margine: Vattimo all'università di Bologna

Su Repubblica di oggi, nella prima pagina dell'edizione locale di Bologna (online potete vedere solo il pdf non leggibile) Franco Carinci, in un editoriale dal titolo Bononia docet ma non la coerenza contesta la decisione del preside di lettere di non concedere un'aula a Gianni Vattimo per illustrare le ragioni del boicottaggio culturale a Israele in occasione della Fiera del Libro di Torino.
Ne ho parlato brevemente qui. (ho mandato più o meno le considerazioni che seguono a repubblica, vediamo che ne fanno)

Le argomentazioni con cui Carinci si oppone alla decisione di Sassatelli sono però ampiamente discutibili, - in tutti i sensi. Le sintetizzo brevemente, visto che online l'articolo non si trova.

Scrive Carinci che l'aula non si poteva negare per ragioni di principio e di opportunità.

Le ragioni di principio le estrinseca con queste parole:
"perchè non si vede come si poteva negare a un professore universitario a pieno titolo cioè non per mero biglietto da visita, ma per autorevolezza scientifica - di dire la sua".

1. mi sfugge la distinzione tra professore universitario a pieno titolo e tra professore universitario per "mero biglietto da visita".
Sarebbe illuminante qualche esempio da parte di Carinci.
Per caso i professori universitari "per mero biglietto da visita" potrebbero essere quelli che su giornali a tiratura nazionale sostengono che la propria disciplina si basa sulla copia e sul plagio come ha fatto Vattimo qualche tempo fa sul Corriere della Sera?

2. Vattimo è docente universitario di filosofia teoretica. Ha chiesto l'aula non per tenere una lezione sulla sua disciplina ma per intervenire su un avvenimento di politica contemporanea. L'essere docenti universitari consente di chiedere l'uso di una struttura pubblica per propagandare le proprie idee sull'universo mondo? E Carinci avrebbe difeso comunque questa richiesta se l'argomento presentato da Vattimo fosse stato la Coppa dei Campioni? E se invece Vattimo avesse voluto illuminarci sulla reale possibilità del moto perpetuo? A mio avviso, l'essere docente universitario di filosofia a questo riguardo non offre particolari privilegi rispetto a essere un operatore ecologico.

Continua Carinci dicendo che quando si parla in università:
"se lo fa un professore, di norma lo fa ex cathedra, con la sua brava lezione che spesso non tollera né interruzioni né domande finali, senza che sia previsto alcun duetto cantilenante"

1. Ormai sono molti anni che bazzico l'università, prima da studente e poi da docente. Devo ammettere che una lezione universitaria senza domande non mi è mai capitata. Non vi ho mai assistito e non ne ho mai tenute. A volte, se non ci sono, mi capita di sollecitarle. Strano ma vero.

2. Si suppone che si parli ex cathedra della propria disciplina. Del proprio ambito di competenze scientifiche e accademiche, non di posizioni politiche che, anzi, come tali devono sostenere il contraddittorio. O dobbiamo ascoltare Vattimo ex cathedra anche quando ci parla delle sue senili infatuazioni per cubani cubisti?

Carinci passa poi alle ragioni di opportunità e scrive:
"E' ben noto che questi gruppi cercano visibilità pubblica e non per nulla avevano questa volta scelto un personaggio come Vattimo, sicché, se si voleva farne parlare in lungo e in largo, questa era la maniera giusta; non solo il divieto avrebbe avuto luogo solo se si fosse stati in grado di garantirne l'osservanza, cosa che già a priori si dava per esclusa."

1. Curiosa argomentazione che esplicita come Vattimo si sia prestato a fare da utile udiota a un gruppo politico che cercava solo pubblicità. Epperò Carinci la responsabilità di questa pubblicità tenta di scaricarla su chi ha cercato di evitare che l'università fosse strumentalizzata da un manipolo di press-agent in pectore.

2. Mi sfugge la coerenza argomentativa del fatto che si possa vietare qualcosa solo se il divieto è efficace. Che significa? Che siccome non possiamo fermare il traffico di organi umani dobbiamo legalizzare la vendita dei reni?

Dopo di che i collettivi occupano un'aula universitaria. E' già accaduto in passato e accadrà ancora in futuro, non mi pare una tragedia. Quello che invece mi sembra il caso di sottolineare è che un professore universitario - Gianni Vattimo - in spregio totale dell'istituzione a cui appartiene, l'università, e in spregio totale del rispetto accademico, sia entrato in quell'aula, novello Wanda Osiris nella ola dei suoi boys "accolto come un trionfatore, con un mistico rigurgito di trasgressione" come acutamente scrive Carinci.

A me pare che Sassatelli non avrebbe potuto comportarsi in maniera migliore. Ha legittimamente negato un'aula universitaria per un'iniziativa ambigua e pubblicitaria e ha mostrato sensibilità e coraggio nell'essere nel luogo che gli studenti avevano occupato, perchè l'università è degli studenti, anche quando sbagliano.

Che ne siano consapevoli o no, gli studenti di Bologna hanno visto in azione due tipi ben diversi di docenti universitari: Sassatelli e Vattimo. Meno male.

06 dicembre 2007

Tetris!

Un tuffo al cuore, dopo le notti passate su tetris molti e molti anni fa. A leggere repubblica pare che la facciata di un palazzo sia stata trasformata in un tetris gigante.
C'è da fidarsi sulla parola, perchè nel video - pubblicità a parte - non si vede niente.

05 dicembre 2007

Repubblica

Dal sito dell'edizione locale di Repubblica:
" Quali sono i temi che vorreste far dibattere sul sito e sul giornale di Repubblica Bologna? Inviate le vostre idee e le vostre proposte, leggete e discutete le proposte degli altri lettori, votatele fino a farle diventare le più importanti dell'elenco. La redazione le metterà in evidenza facendole diventare temi d'attualità e di confronto."

E poi gli diamo anche un euro, secondo loro.

28 settembre 2006

Giornali online

Per anni il primo giornale online che guardavo la mattina è stato Repubblica. Da qualche tempo ho scoperto quasi con stupore che non è più così e quasi automaticamente all'apertura di firefox le mie dita digitano corriere.it (no, non ho una pagina iniziale predefinita).
Cercando di indagare i motivi di questo cambiamento pressoché inconsapevole provo a metterli in fila senza alcun ordine di importanza:
1. il sito di repubblica è pesantissimo, e spesso mi connetto in analogico;
2. il sito di repubblica è annegato dalla pubblicità, a sua volta pesantissima;
3. repubblica ha il menù in alto e nemmeno troppo intuitivo;
4. le notizie sono le stesse che si trovano sul corriere, che invece ha il menù laterale e pubblicità meno invasiva e ci mette meno tempo a caricarsi.

se mi viene in mente altro ci tornerò sopra.

22 settembre 2006

Sempre Repubblica

La versione cartacea di Repubblica di oggi riporta nella prima pagina della cronaca locale la notizia sparata che vi ho segnalato nel post precedente.
Chissà se domani avranno la dignità di pubblicare - in un corpo altrettanto grande - che hanno schifosamente giocato sul razzismo sparando una notizia che si è rivelata falsa.
La ragazzina, meno male, si era inventata tutto.

Repubblica

Il titolo sparato da Repubblica è questo:

Dodicenne violentata dal branco. Arrestato un giovane marocchino.

L'articolo si chiude con questa frase (il neretto è mio):

"La ragazzina è stata sottoposta, all'ospedale Maggiore di Bologna, ad accertamenti clinici, al termine dei quali i sanitari avrebbero escluso un rapporto sessuale consumato. L'adolescente sarebbe stata costretta, secondo il suo racconto, a un tipo di violenza fisica, ma non è ancora chiaro se da parte di uno, o più, dei componenti del gruppetto. Il racconto della vittima è al vaglio dei militari, che continuano le indagini per identificare gli altri componenti del gruppo."

questa schifezza di informazione la trovate sul sito di repubblica, a questo indirizzo.