30 aprile 2008

Intolleranze

Esterno giorno: una molto trafficata via bolognese, questa:

Io, in automobile, in doppia fila, in attesa che qualcuno liberi il suo posto. Immediatamente dietro di me, dopo qualche minuto, un'auto si accende e inizia la retromarcia. Sbucato dal nulla, un BMW argento, questo:


manovra in modo tale da impedirmi l'accesso al posto che già s'infutura vuoto. Mi giro perplessa, lo guardo, abbozzo un cenno ma l'energumeno al volante, sguardo fisso nel vuoto, pare chiuso alle percezioni esterne. In una frazione di secondo decido che la rabbia e lo stress accumulati nelle ultime settimane rendono impossibile qualunque azione offensiva, perchè essa (l'azione) arriverebbe all'ultimo sangue - dell'energumeno, e indipendentemente dalla taglia.

Indi mi giro in avanti e - meraviglia quotidiana - vedo un posto libero. Parcheggio, cancellando completamente dalla mia mente l'energumeno in Suv. (n.b. non penso AFFATTO che l'arroganza automobilistica dipenda dalle dimensioni dell'auto o dal sesso. Uno è stronzo indipendentemente dalla macchina posseduta e dagli attributi di genere).

Scendo, compio il mio dovere inondando di monetine il parchimetro e, sulla via del ritorno all'auto, biglietto in mano, mi ricade l'occhio sul Suv, ancora in doppia fila, che la macchina che sembrava liberasse il posto stava - ahilui! - solo facendo manovra.

Per agire l'uomo necessita dell'oblio dice Nietzsche, e in un lampo ho dimenticato infatti le assennate considerazioni di qualche minuto prima. Prima di averlo deciso mi sono diretta verso il Suv, ho delicatamente bussato con le nocche al finestrino e, avendo finalmente ottenuta l'attenzione dell'energumeno, ho completato l'azione così:


Il coro cacofonico della sua reazione imbestialita ha accompagnato il suono argentino delle mie risate per la via.

27 aprile 2008

Vattimo, il debole

Ordunque, l'università di Bologna e - nello specifico - la facoltà di Lettere e Filosofia non concedono l'aula a Vattimo per la sua filippica contro la Fiera del Libro di Torino e a favore del boicottaggio culturale contro Israele. E di questo siamo particolarmente contenti e felici.
"Noi non siamo obbligati a concedere spazi - spiega il preside al Corriere - figuriamoci se questi servono a propagandare iniziative antidemocratiche, non condivisibili, inaccettabili in una logica di tolleranza. L'Università non può ospitare eventi che incitano al boicottaggio di Israele".


Non sapendo come altro far parlare di sé, Vattimo qualche giorno fa sul corriere ha teorizzato la filosofia come plagio.
Tutti copiano tutti scrive in pratica il debole filosofo Vattimo sul maggior quotidiano nazionale.

Meno male che qualcuno non è d'accordo. Sul giornale. it qui e qui.

Senza equivoci la posizione di Roberta de Monticelli: "«Dissento completamente dall’intervento di Vattimo, è spaventosamente al ribasso, fa diventare tutto lo stesso, è quasi una caricatura del pensiero debole..."

25 aprile 2008

25 aprile

Monumento ai caduti di Sabbiuno.
A quanto pare le preoccupazioni di mmax, per quanto legittime, paiono infondate. A guardare la prima pagina di repubblica di oggi si capisce che è il 25 aprile solo cercando la data nella testata. E vale anche per l'edizione cartacea.

"Il 14 dicembre 1944 un gruppo di prigionieri viene fatto uscire dal carcere di S. Giovanni in Monte e preso in consegna da un ufficiale tedesco delle SS. Nessuno di loro sa dove è destinato, molti pensano al fronte che ormai dista poco da Bologna. È un inverno molto rigido, ha appena nevicato. Il gruppo viene fatto incamminare: passa porta San Mamolo, Paderno e, poco dopo Sabbiuno, arriva a un casolare dove viene fatto fermare. I prigionieri vengono rinchiusi nella stalla. Si sentono, piuttosto vicini, gli spari e gli scoppi dal fronte. Quel fronte e quella libertà così vicine, purtroppo, nessuno le raggiungerà perché, poco dopo, vengono barbaramente trucidati e le loro povere spoglie gettate giù dal calanco.
Dal 14 al 23 dicembre del 1944 furono uccise dai nazisti qui a Sabbiuno un numero imprecisato di persone: 53 le vittime accertate (che con gli anni sono salite a 58), 100 il numero simbolico che ricorda tutti gli altri caduti di cui non è stata possibile l'identificazione. Portati fin quassù in gruppi in giorni diversi, furono fucilati e quindi i loro corpi gettati nel calanco. Erano tutti prigionieri, in prevalenza partigiani, ma non solo, prelevati dal carcere di S. Giovanni in Monte."
Tratto da qui

20 aprile 2008

Ciao

27 agosto 1935 - 19 aprile 2008

18 aprile 2008

Darwin

Per chi, come me, ha una venerazione per il grande Charles, online ci sono tutti i suoi scritti.

17 aprile 2008

17.063.874

E' il numero degli italiani che hanno votato la coalizione di Berlusconi.


So che è un gesto perfettamente inutile, ma per tutti costoro l'ultima intervista a Paolo Borsellino, nella quale si parla di Mangano, Dell'Utri, Berlusconi and so on.
Che l'ultima dichiarazione della campagna elettorale (Mangano è un eroe) ben spiega il successo in Sicilia e in Lombardia.
Palermo guadagna e Milano ricicla.


15 aprile 2008

Futuri ministri

E' da ieri che arrivano a frotte qui sopra con la key "futuri ministri". Posso assicurare ai miei novelli lettori che non ne so assolutamente nulla.

Buone notizie

Restano fuori: Diliberto, Caruso, Pecoraro Scanio, De Mita, Bontempo, Storace.

Fase REM

Normalmente non mi ricordo i sogni. A meno che non siano particolarmente sgradevoli, nel qual caso ogni particolare mi rimane in mente con particolare nitidezza.
Adesso però basta, qualcuno mi svegli.

13 aprile 2008

Fermi, Berlusconi e le cellule nucleari



Hat tip: Riccardo

Voto non voto

Anch'io, come scrive Michele Serra oggi su repubblica, ho un paio di amici che hanno deciso di non votare. E, come lui, anche io per oggi e domani li odio. Poi martedì tutto tornerà come prima.

12 aprile 2008

Bella Ciao

Rosalucsemburg ha parlato qualche tempo fa di Bella ciao, proponendo un'ultima versione australiana.
Oggi repubblica pubblica una delle prime, se non la prima in assoluto.
Bella ciao viene da una ballata yiddish. E Jenner Meletti ne racconta la storia.